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Diritti d’Europa entra alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo!

I giornalisti di Diritti d’Europa approdano a Strasburgo! Per loro uno stage di un mese alla Corte Europea come primo premio del Concorso Giuseppe Sperduti 2013

Lo scorso 10 Dicembre 2013 i giornalisti di Diritti d’Europa rappresentavano l’Università Cattolica di Piacenza a Roma, durante la finale orale del Concorso Giuseppe Sperduti 2013. La sfida era simulare un processo davanti alla Corte Europea e lì difendere le ragioni della propria parte a suon di memorie, arringhe e repliche. Nella splendida sala di Palazzo Venezia – dalla finestra l’Altare della Patria – si concluse la sfida orale: l’esito fu l’ambito oro per la squadra piacentina e con esso la vittoria del premio. Ma qualunque premio, da che mondo e mondo, va riscosso!Aurora e Marco davanti la Corte Europea

IL LAVORO – In cosa consiste questa esperienza? Gli stagisti italiani collaborano attivamente con la Research Division, con la Case Law Information and Publications Division e con la Sezione 2.0, ossia la Cancelleria che esamina i ricorsi provenienti dall’Italia.

All’interno della Divisione Ricerca, ricevono dei complessi Request Reports con cui la Grande Camera – la formazione giudicante più importante della Corte, che si occupa dei casi più difficili e delicati – approfondisce gli aspetti “in diritto” della causa che sta esaminando: svolgono quindi ricerche di Comparative Law (sul diritto italiano) e di Case Law (sulla giurisprudenza della CEDU), stendendo poi delle note conclusive (in inglese o francese) che la Grande Camera utilizzerà per la propria decisione. All’interno della Divisione Case Law collaborano ai lavori relativi agli Information Note, rassegne mensili della giurisprudenza più rilevante della Corte, commentata ed approfondita dai lawyers della Divisione alla luce dei precedenti giurisdizionali. In Cancelleria Italiana, invece, ricevono i fascicoli contenenti i ricorsi promossi da cittadini italiani al giudice europeo: per ogni fascicolo, stendono (in inglese o francese) delle note di accompagnamento, segnalando ogni eventuale motivo per cui il ricorso andrebbe dichiarato inammissibile.

L'ingresso dell'ufficio

L’ingresso dell’ufficio

LA CITTÁ – Strasburgo è una multicultarale e dqal respiro europeo. Un nome tedesco per una città francese, capitale di una delle regioni – l’Alsazia – più contese e combattute d’Europa. Ieri città di conflitti e di sangue, oggi città di confronto e integrazione. In questà città si trovano molte istituzioni europee: il Consiglio d’Europa, il Parlamento Europeo (in una delle sue sedi: le altre a Lusseburgo e Bruxelles) e infine proprio la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

LA CORTE – La Corte Europea di Diritti dell’Uomo è il giudice europeo dei diritti umani, giudice degli Stati e giudice a misura di individuo; la Corte riceve le istanze dei cittadini (e non solo) di tutta Europa (la grande Europa, fatta di 47 Stati) e chiama a rispondere i singoli paesi, affinché – ove si accerti una violazione – lì vi sia una riparazione, simbolica, economica e politica. È l’ultimo baluardo di giustizia contro quelle violenze che le persone subiscono quando, privati dei propri diritti fondamentali, vedono calpestata la propria dignità.

Corte Europea di notteIL GIORNALE – Diritti d’Europa è uno dei pochissimi giornali che si occupa in Italia della Corte Europea e scrive su di essa periodicamente. Ci prendiamo la briga di leggere atti giuridici e di leggerli in francese ed inglese, di capirli, di spiegarli a noi stessi e infine di scriverne qualcosa a favore del lettore, perché il nostro interesse verso la giustizia europea diventi anche un suo interesse. Siamo cresciuti in questi anni guardando il giudice europeo come una meta irraggiungibile, una realtà talmente elevata da restare lì, incastonata dell’iperururano delle corti supreme. Giudici importanti e remoti per una giustizia solenne e fondamentale.  Le nostre ricerche valevano poco più della curiosità di un bambino che sbircia dal buco di una serratura.

Oggi i nostri giornalisti hanno vinto questa inestimabile occasione di conoscere, dal di dentro, quel mondo che ci occupa da anni tra le colonne di questo webmagazine. A loro va il nostro più sincero augurio per una proficua esperienza! In bocca al lupo!

COLLEGIO SANT’ISIDORO – Una speciale menzione va al Collegio Sant’Isidoro  di Piacenza, nonché ai membri della Consulta e della Direzione del Collegio : infatti, in linea con la scelta di favorire iniziative culturali di questo tipo, sono stati stanziati dal Collegio dei fondi per finanziare i costi di viaggio Piacenza-Strasburgo a carico dei due ospiti del Collegio, vincitori dello stage alla Corte Europea. È da occasioni come questa che se si comprende come la propria comunità di appartenenza sia vicina ai suoi membri, sostenendoli non a parole ma con fatti.

L'ufficio in Corte Europea

L’ufficio in Corte Europea

Per approfondire:

I giornalisti di Diritti d’Europa vincono il primo premio del Concorso Giuseppe Sperduti 2013!;

SIOI – I vincitori del premio Giuseppe Sperduti 2013;

GenerazioneZero Sicilia: Diritti d’Europa in finale al premio Sperduti. Parla Marco Occhipinti .

 

About Marco Occhipinti

Nato a Ragusa, laureato a Piacenza, oggi sono praticante avvocato a Verona in uno studio specializzato nella tutela dei diritti umani. Scrivo su Diritti d'Europa dal 2012 e mi ostino a sognare un'Europa di diritti.

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