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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 20/02/2014

Corte Europea dei diritti dell'uomo 9

Note alla rassegna

Di seguito la rassegna delle sentenze pronunciate dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in data Giovedì  20 Febbraio  2014, di cui, per ciascuna, si ripropongono:

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla sentenza caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int ;
  • N.ricorso  : il numero di ricorso;
  • Corte I.L.  : l’Importance Level ;
  • Descrizione  : una breve esposizione dei fatti del caso, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Petitum  : le richieste dei ricorrenti, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Dispositivo  : l’esposizione sintetica del dispositivo, come risultante dalla sentenza pubblicata dalla Corte.

Le fonti delle informazioni riportate sono tutte ufficiali e consultabili in inglese/francese sui siti ufficiali della Corte EDU: http://www.echr.coe.int/ECHR/Homepage_ENhttp://hudoc.echr.coe.int .

Case of -
N.ricorso
I.L.
Descrizione
Petitum
Dispositivo
Novruz Ismayilov v. Azerbaijan16794/053Novruz Binnat oglu Ismayilov è il fondatore della banca azera Borçalı. È arrestato nel 2004 e tale custodia cautelare si estende fino al 2006, quando è condannato per truffa, appropriazione indebita ed evasione fiscale. Egli contesta la legittimità di quella detenzione cautelare: ritiene che, stando il suo comportamento collaborativo con le autorità inquirenti, la sua fedina penale intatta (almeno fino alla condanna del 2006), e la sua condizione familiare, non doveva essere rinnovata la sua detenzione cautelare; inoltre, le udienze di rinnovazione della misura cautelare si sarebbero svolte tutte in sua assenza e una in assenza anche del suo avvocato.Articolo 5Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-3 - durata della custodia cautelare)
Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-4 – Esame della legalità della detenzione)
Zayidov v. Azerbaijan11948/083Ganimat Salim Oglu Zayidov è un noto giornalista azero, direttore editoriale del giornale Azadliq. Egli è condannato a 4 anni per lesioni personali lievi e, nelle more del giudizio, arrestato. Egli contesta la legittimità di quella custodia cautelare: egli aveva una condizione familiare tale – figli e moglie – da escludere il pericolo di fuga, e non aveva precedenti penali; ritiene ingiusto inoltre il rifiuto delle autorità giudiziarie di concedergli la libertà su cauzione, che egli avrebbe certamente pagato.Articolo 5Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-3 - durata della custodia cautelare)
Ovsjannikov v. Estonia1346/123Fjodor Ovsjannikov è stato consigliere del comune di Narva fino a quando l’autorità giudiziaria ne chiese l’arresto per vari reati, come corruzione e riciclaggio di danaro. L’arresto è eseguito, in ragione del rischio di reiterazione del reato e di inquinamento delle prove. Il Sign. Ovsjannikov si oppone più volte all’arresto, ma vanamente. Oggi rivolge quelle stesse censure davanti alla Corte Europea: la detenzione avrebbe avuto una lunghezza eccessiva e né lui né il suo avvocato avrebbero avuto accesso al fascicolo giudiziario contenente i documenti giustificativi il suo arresto.Articolo 5Nessuna violazione di Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-3 - durata di custodia cautelare)
Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-4 - Garanzie procedurali di revisione)
Firstov v. Russia42119/042Sergey Firstov e Dmitriy Shishkov sono due cittadini russi che denunciano le pessime ed inumane condizioni di detenzione a cui sono stati sottoposti. Il Sign. Firstov sarebbe stato costretto a dormire per terra, alternandosi con altri detenuti, a causa dell’assenza di letti sufficienti nella struttura detentiva; ancora, l’assenza di servizi igienici costringeva i detenuti ad usare un secchio per i propri bisogni; inoltre, lamenta cibo inadeguato e l’impossibilità di ottenere giustizia in Russia per la violazione dei propri diritti umani. Il Sign. Shishkov, invece, riesce a portare in tribunale le proprie denunce circa le proprie condizioni detentive, ma qui sarebbero subentrati una serie di espedienti anomali – innumerevoli bolli giudiziari, oneri aggiuntivi e termini temporali strettissimi – che gli avrebbero impedito, in facto, di ottenere giustizia; infine, le autorità carcerarie avrebbero ostacolato lo scambio di corrispondenza del Sign. Shishkov con la Corte Europea.Articolo 3
Articolo 13
Resto irricevibile
Violazione dell’Articolo 3 - Divieto della tortura (art. 3 - trattamento degradante; Trattamento inumano)
Danno non patrimoniale - aggiudicato
Shishkov v. Russia26746/053[come sopra]Articolo 3
Articolo 6
Articolo 34
Violazione dell’Articolo 3 - Divieto della tortura (art. 3 - trattamenti degradanti) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (Articolo 6 - Procedura civile; Articolo 6-1 - Accesso al tribunale)
Nessuna violazione dell’Articolo 34 - Ricorsi individuali (articolo 34 – ostacolo all'esercizio del diritto di ricorso)
Nosov and Others v. Russia9117/04, 10441/04241 agenti di polizia russi, impiegati durante nel conflitto in Ossezia-Inguscezia, nel 1992, al termine del conflitto non avevano ancora ricevuto il pagamento degli arretrati. Decidono di agire su due fronti: a livello giurisdizionale, ricorrono davanti al giudice russo, ottenendo tra il 2001 ed il 2002 delle condanne favorevoli e due anni dopo il pagamento degli arretrati; a livello politico, organizzano una manifestazione di protesta che, nonostante fosse stata dichiarata illegale dall’autorità, si svolse dal Settembre al Dicembre del 2003. Oggi 40 dei 41 ricorrenti hanno ricevuto il pagamento del dovuto, ma denunciano davanti alla Corte Europea sia il ritardo nel pagamento di queste somme da parte dello Stato russo sia i limiti che l’autorità aveva apposto alla loro manifestazione, come conseguenza della sua (presunta) illegalità.Articolo 6
Articolo 11
Articolo 1 Prot. 1
Eccezione preliminare respinta (articolo 34 – status di vittima)
Eccezione preliminare respinta (articolo 35-1 - Esaurimento dei ricorsi interni)
Resto irricevibile
Violazione_dell'articolo_6 - Diritto ad un processo equo (Articolo 6 - Procedura di esecuzione; Articolo 6-1 - Accesso al tribunale)
Violazione dell'articolo 1 del Protocollo n ° 1 - Protezione della proprietà (articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 - Godimento pacifico dei beni)
Nessuna violazione dell’Articolo 11 - Libertà di riunione e di associazione (art. 11-1 - Libertà di riunione pacifica)
Danno non patrimoniale - aggiudicato

About Marco Occhipinti

Nato a Ragusa, laureato a Piacenza, oggi sono praticante avvocato a Verona in uno studio specializzato nella tutela dei diritti umani. Scrivo su Diritti d'Europa dal 2012 e mi ostino a sognare un'Europa di diritti.

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