Home / In evidenza / Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 23/01/2014

Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 23/01/2014

Corte Europea dei Diritti dell'Uomo 5 - facciata 2

Tre pronunce oggi – Giovedì 23 Gennaio 2013 –  per la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Sotto la scure del giudice strasburghese sono ricadute Slovenia e Ucraina, mentre nessuna violazione dei diritti umani è stata riscontrata per la Francia.

La Slovenia, nel caso W. v. Slovenia, è stata condannata per aver punito un violento stupro di gruppo a ben 17 anni dal suo verificarsi, mentre i processi venivano sospesi e gli imputati, bellamente, fuggivano all’estero.

L’Ucraina invece, nel caso East/West Alliance Limited v. Ukraine , è stata riconosciuta colpevole poiché aveva sequestrato, ed in parte venduto all’asta, 14 aerei della compagnia aerea East/West Alliance, che, di tutta risposta, aveva denunciato il fatto ai giudici europei. Alla compagnia spetterà adesso una cifra considerevole: come equo indennizzo l’Ucraina dovrà risarcirla di ben 5 milioni di euro. Pensando agli indennizzi medi riconosciuti dalla Corte, questa cifra è davvero considerevole. Soltanto l’Italia ebbe modo di pagare una somma più alta – il ché è tutto dire sulla condotta del Bel Paese in tema di diritti umani: il caso era quello di SUD FONDI SRL E ALTRE 2 c. ITALIA; la somma dovuta, 49 milioni di euro, più le spese di giustizia. (sulla vicenda, leggi: Punta Perotti: L’Italia deve pagare 49 milioni a causa dell’incertezza delle sue leggi).

Esce indenne dall’aula di giustizia europea invece la Francia, accusata nel caso Montoya v. France, di aver discriminato un Moghaznis algerino, che aveva combattuto al fianco dei francesi, proprio perché francese! Infatti, l’indennità “allocation de reconnaissance”, riconosciuta ai miliziani irregolari, era prevista ai soli cittadini stranieri e non per quelli che, nati quando l’Algeria era dipartimento francese, come il ricorrente, avessero cittadinanza francese. A fronte del ricorso, la Corte ha ascoltato le argomentazioni del Governo francese, lasciandose convincere: non c’è alcuna discriminazione – esistono misure di favore anche per i cittadini francesi, come il titolo di “veterano” e altre agevolazioni – perché la Francia ha operato nell’ambito del suo libero margine di apprezzamento, per uno scopo legittimo e ragionevole.

Case of -
N.ricorso
I.L.
Descrizione
Petitum
Dispositivo
Montoya v. France62170/102Francisco Montoya è un cittadino francese nato in Algeria mentre questa era dipartimento francese. Dopo aver combattuto nel gruppo irregolare dei Moghaznis, espatria in Francia e, come tutti i militari irregolare che avessero combattuto per la Repubblica Francese, chiede il pagamento della “allocation de reconnaissance”. Ma la risposta è negativa: essendo cittadino francese, non può ricevere alcunché. Oggi il Sign. Montoya denuncia il carattere discriminatorio della legge francese.Articolo 14
Articolo 1 Prot. 1
Nessuna violazione dell'articolo 14 + P1-1 - Divieto di discriminazione (articolo 14 - Discriminazione) (articolo 1 del Protocollo n ° 1 - Protezione della proprietà; Articolo 1 cpv. 1 del Protocollo n ° 1 - godimento pacifico dei beni)
W. v. Slovenia24125/063La sign.ra W. , nel mese di Aprile 1990, subisce una violenza sessuale di gruppo. 10 sono le persone indagate, per stupro e favoreggiamento, ma saranno necessari 17 anni per assicurarli alla giustizia. La sign.ra W. accusa la Slovenia di aver fallito, con questo ritardo, nell’effettiva persecuzione repressione dei reati. Inoltre, ritiene che il risarcimento riconosciutole dai giudici nazionale - 5.000 € - sia una cifra irrisoria rispetto al danno subito.Articolo 3Violazione dell’Articolo 3 - Divieto della tortura (art. 3 - Efficace dell'inchiesta) (aspetto procedurale)
East/West Alliance Limited v. Ukraine19336/042La East/West Alliance Ltd. è una nota compagnia aerea irlandese coinvolta in una indagine penale su un’altra società, ucraina, da lei posseduta. Nell’ambito del processo penale vengono sequestrati 14 aerei della compagnia ed alcuni di essi venduti. Oggi la compagnia aerea denuncia davanti alla Corte Europea: l’illegittimità del sequestro e della vendita degli aerei, la mancata restituzione degli stessi nonostante si siano conclusi i processi, l’eccessiva durata del processo penale e l’assenza di rimedi giurisdizionali interni per ottenere la tutela dei propri diritti.Articolo 6
Articolo 13
Articolo 1 Prot. 1
Eccezione preliminare unito al merito e respinta (articolo 35-1 - Esaurimento dei ricorsi interni)
Violazione_dell’Articolo_13 - Diritto ad un ricorso effettivo (art. 13 - Efficace rimedio)
Violazione dell'articolo 1 del Protocollo n ° 1 - Protezione della proprietà (articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 -. Privazione della proprietà)
Danni patrimoniale e non patrimoniale - aggiudicato

Note alla rassegna:

Circa la rassegna delle sentenze pronunciate dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in data Giovedì  23 Gennaio  2014, per ciascuna si ripropongono:

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla sentenza caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int ;
  • N.ricorso  : il numero di ricorso;
  • Corte I.L.  : l’Importance Level ;
  • Descrizione  : una breve esposizione dei fatti del caso, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Petitum  : le richieste dei ricorrenti, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Dispositivo  : l’esposizione sintetica del dispositivo, come risultante dalla sentenza pubblicata dalla Corte.

Le fonti delle informazioni riportate sono tutte ufficiali e consultabili in inglese/francese sui siti ufficiali della Corte EDU: http://www.echr.coe.int/ECHR/Homepage_ENhttp://hudoc.echr.coe.int .

 

About Marco Occhipinti

Nato a Ragusa, laureato a Piacenza, oggi sono praticante avvocato a Verona in uno studio specializzato nella tutela dei diritti umani. Scrivo su Diritti d'Europa dal 2012 e mi ostino a sognare un'Europa di diritti.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

Scroll To Top