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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 21/01/2014

Corte Europea dei Diritti dell'Uomo 3 - Court room

Note alla rassegna

Di seguito la rassegna delle sentenze pronunciate dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in data Martedì 21 Gennaio  2014, di cui, per ciascuna, si ripropongono:

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla sentenza caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int ;
  • N.ricorso  : il numero di ricorso;
  • Corte I.L.  : l’Importance Level ;
  • Descrizione  : una breve esposizione dei fatti del caso, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Petitum  : le richieste dei ricorrenti, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Dispositivo  : l’esposizione sintetica del dispositivo, come risultante dalla sentenza pubblicata dalla Corte.

Le fonti delle informazioni riportate sono tutte ufficiali e consultabili in inglese/francese sui siti ufficiali della Corte EDU: http://www.echr.coe.int/ECHR/Homepage_ENhttp://hudoc.echr.coe.int .

Case of -
N.ricorso
I.L.
Descrizione
Petitum
Dispositivo
Placì v. Italy48754/112Luigi Placì denuncia l’ingiustizia del suo arruolamento nel servizio militare obbligatorio, nel 1994. Soffre di disturbo d’ansia e per tale ragione sarà congedato nel 1995. Nel mentre è stato costretto alla (non facile) vita militare, dove i suoi problemi mentali gli sono valsi molteplici punizioni, finanche una reclusione di 24 giorni. Oggi, dopo essersi rivolto al Ministero della Difesa e alla magistratura amministrativa, guarda ai giudici europei per ottenere giustizia. Denuncia infatti l’irregolarità del suo arruolamento, la non indipendenza della commissione che lo ha valutato idoneo al servizio militare, l’aggravamento dei suoi problemi mentali a causa di quella coscrizione inopportuna e l’assenza di vie di ricorso interne per ottenere tutela.Articolo 3
Articolo 6
Articolo 8
Articolo 13
Violazione dell’Articolo 3 - Divieto della tortura (art. 3 - trattamento degradante; Trattamento inumano) (aspetto sostanziale)
Violazione dell’Articolo 6 - Diritto ad un processo equo (Articolo 6 - Procedimento amministrativo; Articolo 6-1 - Processo equo; Controprova; Parità delle armi; Giudice imparziale)
Danno patrimoniale - domanda respinta
Danno non patrimoniale - aggiudicato
Zhou v. Italy33773/112Jiaoqin Zhou è una cittadina cinese residente a Padova. È madre di tre figli, di cui due affidati ai nonni in Cina. Poco prima della nascita del terzo figlio, il compagno la lascia e lei resta sola. Da ragazza madre, trova un alloggio e un lavoro, che tuttavia le ruba molto tempo: è costretta così ad affidare suo figlio ad una coppia di anziani vicini di casa, ma lo fa senza dire nulla ai servizi sociali. Il procuratore aggiunto del Tribunale dei Minorenni interviene sottraendole il bambino ed affidandolo ad un’altra famiglia, in attesa dell’adozione. Oggi la sign.ra Zhou ritiene violato dalla autorità pubblica il proprio diritto alla vita familiare e denuncia di non aver potuto vedere suo figlio per 10 mesi.Articolo 8Violazione dell’Articolo 8 - Diritto al rispetto della vita privata e familiare (art. 8-1 - Il rispetto della vita familiare)
Danno non patrimoniale - aggiudicato
Gramaxo Rozeira v. Portugal21976/093Gustavo Jorge Gramaxo Rozeira, docente universitario a contratto, denuncia una ingiustizia processuale subita nel corso di un giudizio davanti alla Corte Costituzionale portoghese. In particolare, contestava la legittimità costituzionale dell’articolo 12 dello Statuto degli insegnanti della Università che non gli aveva rinnovato il contratto, ed aveva chiesto al Ministero competente di provare la partecipazione dei sindacati alla stesura dello Statuto universitario: ma la documentazione, pervenuta dal Ministero, non gli è mai stata sottoposta, in violazione del principio del contraddittorio alla base di un processo equo.Articolo 6Violazione dell’Articolo 6 - Diritto ad un processo equo (art. 6 - Procedimento costituzionale; Articolo 6-1 - Processo equo; Parità delle armi)
İhsan Ay v. Turkey34288/042İhsan Ay è un docente privato assunto dal Governatore di Diyarbakir. Questi decide di licenziarlo nel 1999 – dopo 14 anni di servizio – al termine di una indagine nei suoi confronti: l’insegante era infatti stato condannato per propaganda comunista. Il sign. Ay si è però opposto al licenziamento, facendo presente che sì era stato condannato, ma per un reato ormai abrogato con contestuale cancellazione della condanna dalla sua fedina penale, così ritornata intatta. Inascoltato da parte dei giudici turchi, oggi si rivolge alla Corte Europea. Articolo 6
Articolo 8
Violazione dell’Articolo 6 - Diritto ad un processo equo (Articolo 6 - Procedimento amministrativo; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Violazione dell’Articolo 8 - Diritto al rispetto della vita privata e familiare (art. 8-1 - Rispetto della vita privata)
Danno patrimoniale - domanda respinta
Danno non patrimoniale - aggiudicato
Perihan and Mezopotamya Basın Yayın A.Ş. v. Turkey21377/032La società Mezopotamya Basın Yayın A. Ş. è sottoposta ad indagine per propaganda a favore del PKK – movimento indipendentista curdo dichiarato illegale – e quindi sciolta nel 2001 su ordine del tribunale. La società, ed insieme il suo rappresentante legale, ritiene questo scioglimento una atto di censura contro la libertà d’informazione; inoltre, nel corso del processo di scioglimento della società, vi sarebbero state varie violazioni del principio dell’equo processo.Articolo 6
Articolo 10
Resto irricevibile
Violazione dell’Articolo 10 - Libertà di espressione - {Generale} (art. 10-1 - Libertà di espressione)
Danno non patrimoniale - aggiudicato
Ripetitive cases
Mehmet Ali Polat v. Turkey58405/103Articolo 5
Articolo 6
Violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-3 - Lunghezza di custodia cautelare)
Violazione_dell’Articolo_6 - Diritto ad un processo equo (Articolo 6 - Procedimento penale; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)

About Marco Occhipinti

Nato a Ragusa, laureato a Piacenza, oggi sono praticante avvocato a Verona in uno studio specializzato nella tutela dei diritti umani. Scrivo su Diritti d'Europa dal 2012 e mi ostino a sognare un'Europa di diritti.

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