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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 10/12/2013

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, Martedì 10 Dicembre 2013, si è pronunciata su 14 casi, in cui sono state accertate alcune violazioni della Convenzione da parte della Turchia, Ungheria, Romania, Serbia, Lituania, Moldavia. In particolare nelle sentenze Leyla Alp and Others v. Turkey e Tekçi and Others v. Turkey, la Corte di Strasburgo ha “condannato” la Turchia per non aver rispettato l’articolo 2 CEDU (Diritto alla Vita), nella prima sentenza, solo nel suo aspetto procedurale poiché non ha garantito un ricorso interno effettivo, nella seconda sentenza, anche nell’aspetto sostanziale del suddetto articolo.  

Corte Europa dei diritti dell'uomo 6Di seguito quindi la rassegna delle sentenze pronunciate dalla Corte Europea oggi, Martedì 10 Dicembre  2013, di cui, perciascuna, si ripropongono:

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla sentenza caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int ;
  • N.ricorso  : il numero di ricorso;
  • Corte I.L.  : l’Importance Level ;
  • Descrizione  : una breve esposizione dei fatti del caso, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Petitum  : le richieste dei ricorrenti, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Dispositivo  : l’esposizione sintetica del dispositivo, come risultante dalla sentenza pubblicata dalla Corte.

Le fonti delle informazioni riportate sono tutte ufficiali e consultabili in inglese/francese sui siti ufficiali della Corte EDU: http://www.echr.coe.int/ECHR/Homepage_EN e  http://hudoc.echr.coe.int.

Case of
N.ricorso
I.L.
Descrizione
Petitum
Dispositivo
Hunvald v. Hungary68435/103L’ex sindaco di una città ungherese a causa di vari capi d’accusa, tra cui truffa, è stato arrestato nel 2009. Per circa 3 anni è stato soggetto ad una misura cautelare, più volte contestata e sempre giustificata per l’alto pericolo di fuga e di inquinamento delle prove. Ricorre alla Corte Edu per contestare il carattere abusivo del suo arresto e i motivi che l’hanno giustificato.Articolo 5Violazione dell'Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-3 - Lunghezza della custodia cautelare)
Nekvedavičius v. Lithuania1471/053Un cittadino lituano/tedesco viene spossessato di un appezzamento di terreno con due case di cui era proprietario, a causa della nazionalizzazione dovuta all'occupazione sovietica del 1940. Dopo che la Lituania riconquistò l’indipendenza nel 1990 l’ex proprietario presentò vari ricorsi amministrativi e civili al fine di rientrare in possesso degli edifici. Ma tali ricorsi verranno sempre respinti dai giudici lituani. La Corte di Strasburgo è stata investita del compito di accertare la violazione del diritto di proprietà del ricorrente lituano.Articolo 6
Articolo 1 del Protocollo n ° 1
Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (Articolo 6 - Procedura di esecuzione
Articolo 6-1 - Accesso al tribunale)
Violazione dell'Articolo 1 del Protocollo n ° 1 - Protezione della proprietà (articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 -. Godimento pacifico dei beni)
Ceachir v. the Republic of Moldova50115/063Una cittadina moldava, Tamara Ceachir, nell’Ottobre del 2000 ha avuto una lite con una commerciante del mercato centrale di Chişinău, dal cui scontro gli è stato diagnosticato un trauma cranico e commozione cerebrale. Presenta un ricorso alla Corte Europea per denunciare la sospensione del suo ricorso a causa di una illegittima prescrizione dei capi d’accusa.Articolo 3
Articolo 6
Violazione dell’ Articolo 3 - Divieto di Tortura (art. 3 - Indagine effettiva) (Aspetto procedurale)
Danno patrimoniale - riparazione
Murray v. the Netherlands10511/103Un cittadino olandese, James Clifton Murray, sta scontando la pena dell’ergastolo per aver ucciso la nipote di 6 anni della sua ex-compagna. Durante la sua detenzione ha più volte fatto richiesta di riesame della sua condanna e ha presentato domanda di grazia a causa delle sue cagionevoli condizioni di salute. Ma entrambe le sue istanze sono state respinte. Presenta un ricorso alla Corte Europea per denunciare oltre le condizioni inumani e degradanti della sua detenzione, anche che la condanna a vita senza possibilità di riesame regolare da parte di una
Corte e senza speranza di liberazione sia contraria all'articolo 3 della Convenzione.
Articolo 3
Nessuna violazione dell’ Articolo 3 - Divieto di tortura (art. 3 - degradanti punizioni
Inumani) (aspetto sostanziale)
Nessuna violazione dell’ Articolo 3 - Divieto della tortura (art. 3 - trattamento degradante
Trattamento inumano) (aspetto sostanziale)
Botea v. Romania40872/043Un ex-agente di polizia rumeno è stato condannato a due anni di reclusione per corruzione. In un ricorso alla Corte Edu contesta la legittimità della sua condanna a causa dell’assunzione di alcune registrazioni telefoniche, che non si sarebbero dovute ammettere come prove, perché non erano veritiere a detta del cittadino rumeno. Articolo 6Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (Articolo 6 - Procedimento penale
Articolo 6-1 - Processo equo)
Oprea v. Romania26765/053Constantin Oprea, è un cittadino romeno che vive in Austria. Nel 1994 venne condannato in contumacia da un tribunale rumeno a due anni e dieci mesi di reclusione per furto. Al fine di rendere effettiva la condanna il Tribunale rumeno emise e poi revocò un mandato di esecuzione, che portò al suo arresto nel 2006, ma solo per tre giorni. Il cittadino rumeno ricorre alla C. Edu al fine di denunciare l’infondatezza del suo arresto.Articolo 5
Violazione dell'Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-1 - regolare stato di arresto o di detenzione)
Krstić v. Serbia45394/062Branimir Krstić è pensionato serbo che dal 1990 percepisce un assegno pensionistico. Nel 1994 il fondo previdenziale servo ha ordinato alle autorità serve di integrare retroattivamente la sua pensione; ma le autorità competenti, nonostante siano state intraprese le vie legali da parte dell’interessato, non gli hanno riconosciuto e versato la prestazione pensionistica complementare. La Corte Edu è stata chiamata ad intervenire per riscontrare il diritto acquisito dal pensionato serbo. Articolo 1 del Protocollo n ° 1
Articolo 35
Eccezione preliminare unita al merito è stata respinta (articolo 35-1 - Esaurimento dei ricorsi interni)
Violazione dell'Articolo 1 del Protocollo n ° 1 - Protezione della proprietà (articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 -. Godimento pacifico dei beni in possesso)
Danno patrimoniale - aggiudicato
Gamze Uludağ v. Turkey21292/073Un cittadino turco, Gamze Uludağl, è stato arrestato diverse volte e sottoposto a custodia cautelare con l'accusa di coinvolgimento in traffico di droga. Adisce la Corte di Strasburgo lamentando la
durata della sua detenzione pre-processuale e l’impossibilità di consultare il fascicolo d'indagine al fine di esercitare il suo diritto di difesa.
Articolo 3
Articolo 5
Violazione dell'Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-4 – pronto controllo)
Hakan Toktaş v. Turkey45336/083Hakan Toktaş, un cittadino turco, nel 1999 acquistò due appezzamenti di terreno che nel piano regolatore generale dell’epoca erano designati come terreni edificabili. Ma nell’Ottobre dell’anno dopo le autorità comunali, adottando un
nuovo piano di sviluppo urbano, hanno classificato i due appezzamenti di terreno come "spazio verde". Le autorità giudiziarie competenti hanno sempre respinto l’istanza di annullamento del proprietario, pertanto ora la Corte Europea è stata investita della questione e si dovrà pronunciare sul diritto di proprietà del ricorrente.
Articolo 6
Articolo 1 del Protocollo n ° 1
Violazione dell'Articolo 6 - Diritto ad un processo equo (Articolo 6 - Procedura civile, Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Leyla Alp and Others v. Turkey29675/023Ben 20 cittadine turche, detenute nel carcere di Çanakkale, diedero vita ad una protesta, denominata "death fast", iniziando uno sciopero della fame e rifiutando le cure mediche al fine di opporsi al piano di riduzione delle celle. In reazione a questa protesta ci fu un intervento delle forze di sicurezza che portarono alla morte di 4 detenute. Le ricorrenti turche presentano un ricorso alla Corte di Strasburgo al fine di rivendicare il loro diritto alla vita e denunciare i maltrattamenti subiti.Articolo 2
Articolo 3
Nessuna violazione dell’ Articolo 2 - Diritto alla vita (profilo sostanziale)
Nessuna violazione dell’Articolo 3 - Divieto di Tortura (art. 3 - Trattamento degradante, Trattamento inumano) (profilo sostanziale)
Violazione dell'Articolo 2 - Diritto alla Vita (Articolo 2-1 - Indagine effettiva) (Profilo procedurale)
Violazione dell’Articolo 3 - Divieto di Tortura (art. 3 - Indagine effettiva) (profilo procedurale)
Tekçi and Others v. Turkey13660/052I famigliari di Nezir Tekçi, un cittadino turco scomparso a seguito di una operazione militare effettuata il 28 aprile 1995 nei pressi del villaggio di Yukarıölçek, ricorrono alla Corte Edu per contestare illeceità dell’arresto che causerà la scomparsa del loro parente.Articolo 2
Articolo 5
Articolo 6
Articolo 13
Violazione dell'Articolo 2 - Diritto alla vita (articolo 2 - obblighi positivi
Articolo 2-1 - Diritto alla vita) profilo sostanziale)
Violazione dell'articolo 2 - Diritto alla vita (art. 2-1 - Indagine effettiva) (Profilo procedurale)
Ripetitive cases
Dkd-Union Doo v. Serbia42731/063Articolo 6Violazione dell'Articolo 6 - Diritto ad un processo equo (Articolo 6 - Procedura di esecuzione, Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Zarkov v. Serbia65437/10
65443/10
3Articolo 6
Articolo 1 del Protocollo n ° 1
Violazione dell'Articolo 6 - Diritto ad un processo equo (Articolo 6 - Procedura di esecuzione, Articolo 6-1 - Accesso al tribunale)
Violazione dell'Articolo 1 del Protocollo n ° 1 - Protezione della proprietà (articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 -. Godimento pacifico dei beni)
Tanbay Tüten v. Turkey38249/093Articolo 8
Articolo 14
Violazione dell'Articolo 14 8-1 - Divieto di discriminazione (articolo 14 - Discriminazione) (Articolo 8 - Diritto al rispetto della vita privata e familiare
Articolo 8-1 - Rispetto della vita privata)
Casi di eccessiva durata di procedimenti
Limata and Others v. Italy16412/03, 16413/03, 16414/03, 16415/03, 16416/03, 16417/03,
22294/03, 22351/03, 22353/03, 22354/03 22355/03
3Violazione dell’ Articolo 6 - Diritto ad un processo equo (Articolo 6 - Esecuzione procedura, Articolo 6-1 - Accesso al Tribunale ONU)
Violazione dell'Articolo 1 del Protocollo n ° 1 - Protezione della proprietà (Articolo 1, paragrafo 1 del Protocollo n ° 1 -. Godimento dei beni)
Vilotijević v. Serbia26042/063Violazione dell'Articolo 6 - Diritto ad un processo equo Articolo 6 - Procedura civile
Articolo 6-1 - Termine ragionevole)

 

About Roberto Federico Proto

Sono nato ad Ostuni, comunemente conosciuta come la città bianca, nel 1990 di un martedì 17, numero che mi ha sempre portato molta fortuna. Conclusi gli anni scolastici obbligatori ho deciso, inconsapevolmente, d'iscrivermi alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Cattolica del Sacro Cuore (sede di Piacenza). Grazie agli studi universitari ho iniziato ad appassionarmi di Diritti Sociali, con un occhio sempre attento e vigile a tutte le vicende e i mutamenti del Diritto del Lavoro. Dal febbraio del 2012 faccio parte della redazione del webmagazine Diritti d'Europa ( ex Generazionezeroitalia.org), dove commentiamo e divulghiamo le pronunce della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.

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