Home / I diritti nel Mondo / Legge anti-pirateria in Russia? Profili e sviluppi di una nuova legislazione

Legge anti-pirateria in Russia? Profili e sviluppi di una nuova legislazione

È risaputo che la storia di un paese influenza fortemente le scelte legislative. Se consideriamo la storia di una nazione quale è la Federazione Russa, non stupisce che le libertà legale alla diffusione di opere d’ingegno, musica o video o libri, siano state molto difese.

siiTutto ciò trovava nella reazione al mondo sovietico una buona motivazione: uscendo da un periodo in cui l’esercizio di un diritto come la libertà d’espressione poteva comportare l’internamento in un campo di lavoro, non ci si aspettava una difesa meno accanita. Le esigenze di liberà di un primo periodo, però, non possono essere assolute. Il passaggio da un’economia pianificata a una di mercato necessita della tutela delle opere d’ingegno.

Senza di essa i possibili investitori, nazionali e stranieri, sarebbero scoraggiati.

In questo contesto la Legge federale No. 187-FZ del 3 luglio 2013 segna un passo avanti, pur tutelando quella libertà d’espressione di cui oggi i russi possono essere orgogliosi.

Cosa prevede?

Essa allinea la Russia agli standard tipici dei paesi del WTO (in cui, tra l’altro, è entrata solo l’anno passato) rafforzando le leggi contro la pirateria anche su internet.

Ogni anno si calcola che ben 4 miliardi siano distolti dal mercato regolare (e perciò anche allo stato tramite le tasse) per andare a ambigui individui: un regalo di quattro miliardi fatto a piccoli criminali, nel migliore dei casi, o alla mafia russa, nel peggiore. Certamente si può dire che la legge sia troppo “nuova” per poterne vedere subito gli effetti, essendo un mezzo di cambiamento di prospettiva così ampio.

Quello che, ad oggi, è noto è che esistono piccoli, ma significativi, cambiamenti: per evitare processi è aumentata l’attenzione dei provider alle segnalazioni sui loro contenuti e con ciò la velocità con cui sono rimossi.

Intanto i colossi come Amazon e Hulu hanno giù espresso la loro intenzione di entrare nel mercato russo a seguito di questa nuova legge.

Innumerevoli sono i vantaggi che si stanno verificando per i russi stessi.

Ancora, è bene segnalare che questa legge si posta come un suggerimento per prevenire le cause e non come strumento repressivo. Infatti, coloro che si oppongono sostengono che questa legge procurerà l’apocalittica fine della libertà su internet, causando la chiusura di ogni sito possibile e immaginabile. A oggi solo due siti sono stati definitivamente chiusi (rutor.org e turbofilm.tv), mentre altri due (seasonvar.ru e smotruonline.ru) sono stati lasciati aperti dopo il fallimento dei proprietari dei diritti a sviluppare un processo.

Anche gli oppositori possono dormire sonni tranquilli: l’effetto di questa legge è stato preventivo e non sanzionatorio.

Un po’, mutatis mutandis, come sta avvenendo per YouTube: un filtro preventivo che controlla i contenuti, invece di aspettare che il danno sia fatto.

Conclusioni:

La nuova legislazione adottata dalla Federazione Russa è troppo giovane per comprendere se avrà effetti più benefici che dannosi. Ad oggi il bilancio sembra essere positivo. I tanto temuti abusi non si sono verificati. Certo, come ogni farmaco che si rispetti guarisce una situazione malata causando un lieve danno a un’altra è ovvio che la libertà d’espressione e divulgazione concepita nel modo più ampio possibile è stata “danneggiata”. Ma la tutela della proprietà intellettuale, nei limiti del ragionevole, e la lotta alla pirateria sono questioni che, per un’economia matura quale è quella russa, non possono essere lasciare nella assenza di regole. La tutela della libertà, diritto ancor più importante per una nazione che ha subito una dittatura, non può essere un vessillo dietro cui nascondere il mancato sviluppo economico, i soldi regalati alla pirateria o i mancati introiti dello stato. Deve al contrario vigilare e accompagnare in maniera decisiva l’utilizzo di uno strumento che non deve degenerare, ma al contrario tutelare chi merita di essere tutelato.

Il futuro e lo sviluppo della nazione dipendono anche da questa nuova piccola legge.

 

Link per approfondire:

http://russiaoggi.it/cultura/2013/10/04/legge_anti-pirateria_il_parere_degli_artisti_26799.html

http://www.repubblica.it/tecnologia/2013/11/18/news/agcom_futuro-71290405/

About Riccardo Varisco

Laureando in informatica giuridica presso la facoltà di Giurisprudenza dell'Università Cattolica, sede di Milano. Appassionato di scienze naturali e strategia militare.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

Scroll To Top