Home / I diritti nel Mondo / Americhe / Sanità in America: breve viaggio in materia di diritto alla vita e nuova legislazione del governo Obama

Sanità in America: breve viaggio in materia di diritto alla vita e nuova legislazione del governo Obama

Per un Repubblicano conservatore soprattutto per quanto riguarda i temi fiscali come John Kasich, attuale governatore dell’Ohio, circuire i suoi colleghi di partito per ingrandire il programma federale sanitario per fornire aiuti ai soggetti e nuclei familiari a basso reddito con la compagnia pubblica assicurativa Medicaid, è un atto enorme.

giuCon la decisione di attuare l’Affordable Care Act (PPACA), o più comunemente l’ObamaCare, una legge che mira ad assicurare l’assistenza sanitaria migliore sia pubblica e privata, il governatore del Buckeye State ha compiuto un gesto rilevante, nonché con tale norma è riusciuto a coprire l’assicurazione di ben 330.000 cittadini meno abbienti.

Ora entriamo nel dettaglio dell’ObamaCare.

Dopo anni di studio e lunghe attente riflessioni, Obama è riuscito a firmare, nel 2010, l’PPACA, lungo quasi mille pagine (per la precisione 975). Tale legislazione disciplina il mercato delle assicurazioni sanitarie. Le compagnie che si occupano del comparto cui in esame, sono avverse in modo categorico alla riforma, in quanto il loro mercato è messo a dura prova addirittura dal governo federale. Prima, esse potevano astenersi dal munire assicurazioni a individui che erano stati malati in precedenza; bloccare la copertura sanitaria a metà di un trattamento a chi compiva una qualsiasi specie di svista.

Oggi, gli americani che non sono in grado di avere un’assicurazione sanitaria sono 44 milioni: numero esorbitante per uno Stato che sulla Carta Costituzionale garantisce tutti i diritti, anche quelli più insignificanti, però in pratica non riesce a dare per certo un diritto fondamentale come quello alla salute. La Medicaid e Medicare, due compagnie pubbliche assicurative, d’ora in poi, tenteranno di dare al maggior numero di cittadini una polizza, senza la quale, non potevano ricevere le cure, neppure quelle del Pronto Soccorso. Il 1 ottobre 2013 è stato aperto il Marketplace, un luogo virtuale dove ognuno può, immettendo i propri dati, accertare se è idoneo a sovvenzioni o riduzioni per l’assicurazione sanitaria.

L’ObamaCare entrerà in vigore entro il 1 gennaio 2014, per quella data, la stragrande maggioranza degli statunitensi dovrà dotarsi di una polizza, diversamente dovrà pagare una multa allegata alla dichiarazione dei redditi.

L’intervallo di tempo rivolto a trovare una copertura assicurativa scadrà il 31 marzo 2014. Fino al 2022 la riforma avrà comunque bisogno di continui aggiornamenti. Ma che effetti avrà, l’ObamaCare, all’interno della società e dell’economia degli States? Come prima cosa, nessuno verrà più giudicato sulla base di sesso, etnia, o trascorsi medico-sanitari; a meno che un cittadino non abbia un salario di più di 200 mila dollari l’anno come singolo individuo o 250 mila come famiglia sarà esentata da qualsiasi imposta prevista dall’ObamaCare; in più, la riforma contempla che tutti gli americani abbiano un’assicurazione sanitaria, sia essa privata o, per l’appunto, sostenuta dalla nuova riforma; in caso contrario, il cittadino pagherebbe una multa equivalente all’1% del suo reddito nel 2014 e al 2,5% nel 2016. Inoltre, le compagnie assicurative non potranno più rifiutare le assicurazioni con gli eguali standard fino a questo momento impiegati, invece dovranno revisionare i loro parametri per poter offrire le loro tariffe più accessibili e i loro vincoli meno tassativi.

Lo scopo principale del PPACA è quello di ridimensionare la spesa sanitaria che nel 2012 ha raggiunto i 2,6 trilioni di dollari. È degno di nota come i costi abbiano iniziato a scendere dopo l’approvazione della norma. Anche se questi dati appena citati riportano dati positivi, da un articolo de The Atlantic si evince che soltanto il 37% degli statunitensi è favorevole alla riforma della sanità, ma la percentuale sale fino al 70%, quando la norma viene spiegata dettagliatamente; la fetta di popolazione rimanente ha timore che codesta legge vada a coprire l’assicurazione dei migranti irregolari, pensa che a quel punto potrebbero perfino godere di una tutela legale nonostante la loro illegalità. Ovviamente non sarà così. La causa scatenante dello stallo tra repubblicani e democratici all’interno del governo e persino dello shutdown è appunto l’applicazione del PPACA e le sue dirette conseguenze.

In seguito all’accurata analisi dell’ObamaCare, ora ritorniamo sul caso del governatore dell’Ohio che si è menzionato in prima battuta.

Subito dopo l’annuncio della nuova politica sanitaria, è partita una querela per conto di sei rappresentanti repubblicani dello Stato e si è aperta la discussione sul Diritto alla Vita a Cleveland e Cincinnati.

Non pare strano che sei rappresentanti del Grand Old Party “Grande Vecchio Partito” (GOP), abbiano portato Kasich davanti a una Corte perché nel suo intento voleva migliorare la qualità di vita di 330.000 Ohioans (abitanti dell’Ohio) a basso reddito, visto che in tale Stato in movimento per il Diritto alla Vita è un istituzione statale molto di spicco, inoltre ha approvato l’espansione di Medicaid? In tutto questo8t8t hanno avuto un ruolo, ancora ignoto, gli attivisti anti-abortisti.

Pure l’emittente televisiva all news MSNBC, si è interessata dell’accaduto, in particolare la giornalista israelo-americana, Irin Carmon, ha riferito che la suddetta compagnia pubblica assicurativa sta creando una c.d. “frattura” fra i social-conservative. In più, Paula Westwood, il direttore esecutivo de Right to Life di Greater Cincinnati, ha desiderato chiarire perché la sua organizzazione vorrebbe bloccare la prossima espansione della Medicaid nell’Ohio, le sue parole a riguardo sono le seguenti: “Prima di tutto, non è che non ci preoccupiamo per i poveri“, inoltre: “L’attenzione per i poveri“, è una realtà che tutti possono vedere ma di cui nessuno vuole parlare, soprattutto quando si tratta del movimento anti-abortista e l’accesso all’assistenza sanitaria. Quelli di Right-to-Life sono ben consapevoli che sono accusati di preoccuparsi solamente del nascituro a scapito di tutte le gestanti, e sebbene il programma statale Medicaid rifiuti già di coprire l’aborto tranne in caso di pericolo di vita, stupro e incesto; gli anti-abortisti negano l’interruzione di gravidanza anche in questi casi piuttosto seri. Allora perché si oppongono le persone più povere per la copertura assicurativa sanitaria? “Il progetto d’espansione Medicaid è quello di far mettere migliaia di persone che sono normodotate sulle liste, soprattutto uomini, e così si apre un intero e un altro vaso di Pandora per disincentivare il lavoro e gli stili di vita di queste persone sane”, ha dichiarato la Westwood.

Conclusioni

Gli attivisti contro i diritti riproduttivi non vogliono vedere le famiglie a basso reddito lottare con un’economia dura per avere accesso alle cure sanitarie di base; però la decisione di Kasich mira al miglioramento delle finanze statali, sovvenzionando gli ospedali statali, e porterebbe l’assicurazione ad un terzo della popolazione statale. Un attivista di Cincinnati ha riferito che prima di avere l’assicurazione sanitaria, alcune persone dovrebbero comprare “contraccettivi ormonali” in quanto “si indurisce il rivestimento dell’utero e così l’embrione non può impiantarsi.”; però la scienza sostiene che questo non è vero, in più gli attivisti non possono decidere sulla vita altrui. Non si capisce perché non sono favorevoli a garantire una polizza, viceversa dicono di usare i contraccettivi, soprattutto se si pensa che il loro movimento è pro-vita. Non di meno perché i membri repubblicani e del Tea Party sono tanto contrari a tutelare un diritto fondamentale come quello alla salute ma ne esigono altri molto più futili? Questa è una delle più grandi contraddizioni della cultura statunitense. Indubbiamente l’ObamaCare va certamente rivista e corretta, ma è un primo passo per far capire che il controllo statale è necessario per il bene dei cittadini, e che le assicurazioni lasciate al liberalismo totale sono causa di speculazione e inganno per i cittadini stessi.

 

 Link per approfondire:

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2013/11/14/Obama-propone-cambiamenti-Obamacare_9619807.html

https://www.healthcare.gov/

About Valeria Sirigu

Mi sono iscritta in giurisprudenza perché il diritto per me è uno stile di vita

4 comments

  1. Melania Ciullini

    Un’accurata analisi di Valeria Sirigu sulle resistenze al cambiamento, fortemente voluto da Obama, per ciò che riguarda l’accesso alla Sanità. Come ogni nuovo paradigma, l’ObamaCare è fortemente ostacolato. Tuttavia, ritengo che i semi del cambiamento, innaffiati da incessante , reciproco ascolto e dialogo, prima o dopo fioriranno in una micro rivoluzione culturale. Si affermerà un nuovo sistema di credenze che vede centrale la sacralità della vita, a prescindere dal reddito. Condivido l’ottimismo della volontà di Valeria Sirigu : un viaggio di mille miglia comincia con un passo.

  2. Grazie mille. Io ritengo che Obama, visto che è al secondo mandato ed ormai non ha più nulla da perdere, può fare grandi cose per gli USA.
    Concordo pienamente con te su un viaggio che dura mille miglia comincia con un passo

  3. Cristiana Prisco /la zia cri

    Complimenti Valeria,un articolo assolutamente chiaro ed esplicativo della battaglia di Obama x la sanità.ad esserti sincera io stessa finalmente l’ho capita e grazie al tuo articolo

    • Grazie Cristiana, sono molto onorata di sapere che hai capito l’ObamaCare grazie al mio articolo, in quanto il diritto tributario/assicurativo non è semplice, spiegarlo agli altri in parole chiare è ancora più difficoltoso

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

Scroll To Top