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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 12/11/2013

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, il 12 Novembre 2013, si è pronunciata su 9 casi in cui sono stati “condannati” tre Stati (Turchia, Spagna e Lituania) ed è stata assolta solamente la Bulgaria. Le principali violazioni accertate sono l’art 1 protocollo 1 (Protezione della Proprietà) nei confronti della Turchia e, in due casi, della Lituania; l’art 14 in combinato disposto con l’art 10 della Convenzione (il Divieto di Discriminazione nell’esercizio del Diritto alla Libertà di Espressione) nella sentenza Jokšas v. Lithuania; l’art 2 Cedu (Diritto alla Vita) in due sentenze Benzer and Others v. Turkey e Yabansu and Others v. Turkey, dove la Turchia si è macchiata di questa violazione sia per il bombardamento del 1994, che colpì i villaggi Kuşkonar e Koçağiliche, sia per l’assassinio di un militare da parte di un suo collega di leva; ed infine l’art 6 Convenzione (Diritto ad un Equo Processo) per arresto illegittimo di un ragazzo accusato di spaccio di droga nella sentenza Yabansu and Others v. Turkey.

Note alla rassegna

Corte Europea dei diritti dell'uomo 9Di seguito la rassegna delle sentenze pronunciate dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in data Martedì 12 Novembre  2013, di cui, per ciascuna, si ripropongono:

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla sentenza caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int ;
  • N.ricorso  : il numero di ricorso;
  • Corte I.L.  : l’Importance Level ;
  • Descrizione  : una breve esposizione dei fatti del caso, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Petitum  : le richieste dei ricorrenti, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Dispositivo  : l’esposizione sintetica del dispositivo, come risultante dalla sentenza pubblicata dalla Corte.

Le fonti delle informazioni riportate sono tutte ufficiali e consultabili in inglese/francese sui siti ufficiali della Corte EDU: http://www.echr.coe.int/ECHR/Homepage_ENhttp://hudoc.echr.coe.int .

Case of
N.ricorso
I.L.
Descrizione
Petitum
Dispositivo
Galina Kostova v. Bulgaria36181/053Galina Georgieva Kostova è una cittadina bulgara che opera come liquidatrice in società insolventi. Nell’Agosto del 2004 è cancellata dalla lista dei liquidatori, su ordine del Ministero della Giustizia, in quanto avrebbe commesso un ritardo – nell’ambito dell’ultima liquidazione in favore dello Stato – nella consegna della lista dei creditori. Vana è stato il ricorso ai giudici nazionali, i quali si sono dichiarati incompetenti su quella decisione ministeriale.Articolo 6
Articolo 1 prot. 1
Nessuna violazione dell'Articolo 6 - Diritto a un equo processo (art 6 - Procedimento amministrativo, Articolo 6-1 - Processo equo)
Jokšas v. Lithuania25330/072Alvydas Jokšas è un ex-militare lituano che nel Marzo 2006, in un intervista pubblicata sul quotidiano Kauno Diena, criticò apertamente la legislazione militare lituana in materia di procedimenti disciplinari. A causa di quest’intervista venne congedato per aver raggiunto l’età pensionabile, nonostante non si fosse concluso il suo contratto di lavoro. Infruttuoso sarà il suo tentativo di far valere il suo diritto di espressione dinanzi alle Corti interne, e pertanto adirà la Corte Edu.Articolo 10
Articolo 10 in combinato disposto con l’art 14
Violazione dell’Articolo 6 - Diritto a un equo processo (art. 6 - Procedimento amministrativo; Articolo 6-1 - diritti e doveri di carattere civile; Processo equo; Processo accusatorio; Uguaglianza delle armi)
Nessuna violazione dell’ Articolo 10 - Libertà di espressione - {Generale} (Articolo 10-1 - Libertà di espressione)
Violazione dell'articolo 14 + 10 - Divieto di discriminazione (articolo 14 - Discriminazione) (Articolo 10 - Libertà di espressione - {Generale}; Articolo 10-1 - Libertà di espressione)
Danno patrimoniale - reclamo respinto
Danno non patrimoniale - aggiudicato
Pyrantienė v. Lithuania45092/072Kotrina Pyrantienė è un cittadino lituano che ha subito un’espropriazione da parte della Lituania di un lotto del suo terreno, che acquistò dallo Stato stesso nel 1996. Alcuni anni dopo il Tribunale lituano annullerà il contratto di compravendita. In seguito all’espropriazione il sig. Pyrantienė, ritenendo di aver acquisito il terreno in buona fede, contesterà la compensazione predisposta dal Tribunale lituano poiché di entità inferiore al valore del terreno stimato nel 1996.Articolo 1 prot. 1Resto inammissibile
Violazione dell'articolo 1 del Protocollo n ° 1 - Protezione della proprietà (articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 -. Privazione della proprietà)
Domanda di Equa soddisfazione rigettata
Varnienė v. Lithuania42916/043Elena Varnienė è una cittadina lituana che ereditò dalla madre un appezzamento di terreno, nazionalizzato nel 1940 dalla Lituania. Solo nel 2000 le autorità locali riconobbero il suo diritto a godere di quel terreno. Successivamente ne scaturì un contenzioso amministrativo, in cui venne accertato che il terreno era stato designato come foresta d’interesse nazionale. Nel 2002 la Corte Suprema Amministrativa annullò la decisione della Corte di grado inferiore e predispose la restituzione del terreno. Ma dopo che le autorità locali si appellarono, la Corte Suprema Amministrativa annullò la propria pronuncia, affermando di averla emessa per errore.Articolo 6
Articolo 1 prot. 1
Violazione dell’ Articolo 6 - Diritto a un equo processo (art. 6 - Procedimento amministrativo; Articolo 6-1 - Processo equo)
Violazione dell'articolo 1 del Protocollo n ° 1 - Protezione della proprietà (articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 -. Privazione della proprietà)
Benzer and Others v. Turkey23502/062Nei confronti dello Turchia ben 41 cittadini turchi, parenti delle vittime dei bombardamenti che colpirono il 26 marzo 1994 i villaggi di Kuşkonar e Koçağili, hanno presentato un ricorso presso la Corte di Strasburgo per far valere il diritto alla vita dei propri parenti. I ricorrenti in particolare hanno affermato che tale bombardamento venne effettuato perché si riteneva che i villaggi avessero prestato assistenza al PKK (Partito dei Lavoratori del Kurdistan), perseguito all’epoca dalla Turchia. Articolo 2
Articolo 3
Articolo 13
Eccezione preliminare unita al merito respinta (articolo 35-1 - Esaurimento dei ricorsi interni)
Resto inammissibile
Violazione dell’ Articolo 38 - Esame del caso e procedura di regolamento amichevole
Violazione dell'articolo 2 - Diritto alla vita (aspetto sostanziale)
Violazione dell'articolo 2 - Diritto alla vita (art. 2-1 - Effettivo accertamento) (aspetto procedurale)
Violazione dell'articolo 3 - Proibizione della tortura (art. 3 - trattamento inumano) (aspetto sostanziale)
Resistenze dello Stato ad adottare misure individuali (art. 46-2 - Misure individuali)
Danno patrimoniale - reclamo respinto
Danno non patrimoniale - aggiudicato
Halil Göçmen v. Turkey24883/073Halil Göçmen è un cittadino turco che nel 1998, senza essere informato, subì un esproprio del suo terreno da parte delle autorità turche.
Dinanzi a questa ordinanza di esproprio il sig. Göçmen presentò una richiesta di risarcimento danni. La causa arrivò fino alla Corte di Cassazione che annullò la sentenza di primo grado perché le conclusioni del giudice si basavano su una relazione tecnica viziata. Ai giudici della Corte di Strasburgo spetterà valutare se è stato rispettato il diritto di proprietà del ricorrente.
Articolo 1 prot. 1Violazione dell'articolo 1 del Protocollo n ° 1 - Protezione della proprietà (articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 -. Rispetto dei beni)
Sepil v. Turkey17711/072Hasan Sepil è un cittadino russo che è stato arrestato per spaccio di droga, dopo che due poliziotti in borghese l’hanno adescato chiedendo di venderli dell’eroina. Ma al momento dell’arresto non portava con sé sostanze stupefacenti. Il cittadino ricorrerà alla Corte Edu per denunziare illegittimità del suo arresto in assenza di prove valide e di un effettivo controllo delle autorità giudiziarie. Articolo 6Resto inammissibile
Violazione di Articolo 6 - Diritto a un equo processo (art. 6 - Procedimento penale; Articolo 6-1 - Processo equo; Parità delle armi)
Danno patrimoniale - reclamo respinto
Danno non patrimoniale - aggiudicato
Yabansu and Others v. Turkey43903/093Otto cittadini turchi, parenti di un militare ucciso da un suo collega di leva affetto da problemi psicologici e condannato a 20 anni di carcere, hanno presentato un ricorso alla Corte di Strasburgo contro la Turchia per far valere il diritto alla vita del proprio caro. In particolare hanno sollevato la censura dell’art 6 per il rigetto da parte del Supremo tribunale militare amministrativo della loro domanda di risarcimento.Articolo 2
Articolo 6
Violazione di Articolo 6 - Diritto a un equo processo (art. 6 - Procedimento amministrativo; Articolo 6-1 - Accesso al tribunale)
Violazione dell'articolo 2 - Diritto alla vita (articolo 2 - obblighi positivi; Articolo 2-1 - Life) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'articolo 2 - Diritto alla vita (art. 2-1 - L'effettivo accertamento) (aspetto procedurale)
Repetitive case
Sainz Casla v. Spain18054/103Articolo 6 Violazione_dell’Articolo_6 - Diritto a un equo processo (art. 6 - Procedura Penale)

About Roberto Federico Proto

Sono nato ad Ostuni, comunemente conosciuta come la città bianca, nel 1990 di un martedì 17, numero che mi ha sempre portato molta fortuna. Conclusi gli anni scolastici obbligatori ho deciso, inconsapevolmente, d'iscrivermi alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Cattolica del Sacro Cuore (sede di Piacenza). Grazie agli studi universitari ho iniziato ad appassionarmi di Diritti Sociali, con un occhio sempre attento e vigile a tutte le vicende e i mutamenti del Diritto del Lavoro. Dal febbraio del 2012 faccio parte della redazione del webmagazine Diritti d'Europa ( ex Generazionezeroitalia.org), dove commentiamo e divulghiamo le pronunce della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.

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