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Diritti d’Europa in finale al Premio Giuseppe Sperduti 2013!

I giornalisti di Diritti d’Europa vanno a Roma! La simulazione processuale il prossimo 10 Dicembre.

Simulare un processo davanti alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo: è questo la sfida che il Concorso Giuseppe Sperduti lancia ogni anno agli studenti delle Università italiane. Il concorso, bandito dal Comitato per i Diritti Umani della Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI), con sede a Roma, chiama le diverse squadre candidate a fronteggiarsi nell’agone processuale: alcune in difesa dei ricorrenti, altri degli stati convenuti. L’oggetto del contendere? La violazione dei diritti umani facenti capo al ricorrente da parte dell’azione dello Stato convenuto; diritti sanciti solennemente e protetti dalla Convenzione Europea dei Diritti Umani, del cui rispetto giudica la Corte di Strasburgo.

I finalisti. Da sx: Aurora Licci, Elsa Pisanu e Marco Occhipinti.

I finalisti. Da sx: Aurora Licci, Elsa Pisanu e Marco Occhipinti.

Nella edizione del 2013 l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza si è aggiudicata un posto in finale. La squadra finalista è composta da Aurora Licci, Marco Occhipinti ed Elsa Pisanu, tutti studenti della università piacentina, ma anche (e sopratutto!) assidui redattori del nostro webmagazine, Diritti d’Europa, e soci dell’Associazione Generazione Zero, editrice di questo giornale  nonché promotore del progetto europeo “La dignità della persona come valore per la giustizia europea“, che ci consente di accedere a finanziamenti europei per organizzare a Piacenza momenti di incontro e confronto sulla giustizia europea e sui diritti umani in Europa.

La squadra finalista, coadiuvata dal Prof. Dino Guido Rinoldi, ha superato la prima fase del Concorso: fra le squadre sorteggiate per difendere lo Stato, quella piacentina ha realizzato la memoria vincente e si è aggiudicato un posto sul podio.

Adesso i nostri ragazzi accederanno alla finale, consistente in una discussione orale delle memorie davanti ad una nuova commissione esaminatrice. L’appuntamento è a Roma, in Piazza San Marco, 51, sede principale della SIOI, alle 15.30. La finale è aperta al pubblico e consente quindi l’ingresso a tutti gli interessati.

La sede della SIOI, in Piazza San Marco, Roma.

La sede della SIOI, in Piazza San Marco, Roma.

Nella finale, la squadra della Università Cattolica di Piacenza dovrà perorare la causa dello Stato convenuto (o meglio, degli Stati convenuti: Alfaland, Gammaland e Deltaland), contro le pretese avanzate dai ricorrenti, difesi dalla squadra degli studenti della Università Bicocca di Milano, altro gruppo finalista. La fase orale consisterà in una serie di esposizioni, di 10 minuti per ciascuno membro di ciascuna squadra, per un totale di 6 interventi; al termine di questa prima sessione, ciascuna squadra risponderà alle argomentazioni dell’altra con una replica di 10 minuti.

Il premio consiste in un somma in danaro di 1000 € per il primo classificato e  500 € per il secondo classificato; ancora, chi si aggiudicherà l’oro vedrà segnalati i propri membri per un tirocinio presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Come si intuisce, la nostra squadra ha già vinto: il difficile sarà raggiungere il monte premi più alto!

Non ci resta allora che augurare ai nostri ragazzi un sincero “in bocca al lupo!”. Fatevi (e fateci) onore!

La redazione di Diritti d’Europa

 

Per sapere come è andata a finire, leggi: I giornalisti di Diritti d’Europa vincono il primo premio del Concorso Giuseppe Sperduti 2013!

Per approfondire, leggi l’intervista: “Diritti d’Europa in finale al premio Sperduti. Parla Marco Occhipinti” su GenerazioneZero Sicilia

 Piacenzasera.it

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