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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 15/10/2013

Corte Europea dei diritti dell'uomo 2

Tutte le sentenze decise oggi – Martedì 15 Ottobre 2013 – dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Il giudice di Strasburgo ha accertato violazioni dei diritti sanciti dalla Convenzione Europea da parte di Italia, Bulgaria, Moldavia, Polonia, Romania, Serbia e Turchia.

Di seguito la rassegna delle sentenze, di cui, per ciascuna, si ripropongono:

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla sentenza caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int ;
  • N.ricorso  : il numero di ricorso;
  • Corte I.L.  : l’Importance Level ;
  • Descrizione  : una breve esposizione dei fatti del caso, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Petitum  : le richieste dei ricorrenti, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Dispositivo  : l’esposizione sintetica del dispositivo, come risultante dalla sentenza pubblicata dalla Corte.

Le fonti delle informazioni riportate sono tutte ufficiali e consultabili in inglese/francese sui siti ufficiali della Corte EDU: http://www.echr.coe.int/ECHR/Homepage_ENhttp://hudoc.echr.coe.int .

Case of
N.ricorso
I.L.
Descrizione
Petitum
Dispositivo
Gutsanovi v. Bulgaria34529/102Borislav Gutsanov è un noto politico socialista bulgaro. In quanto presidente del consiglio comunale di Varna, è stato indagato per abuso d’ufficio: alle 6.30 del 31 Marzo 2013la polizia giudiziaria irrompe in casa sua, lo arresta e perquisisce la sua abitazione, dove fino a poco prima dormivano sua moglie e le sue figlie. Oggi il politico bulgaro, insieme ai familiari, denuncia alla Corte Europea l’illegittimità di quella irruzione, lesiva dei suoi e dei loro diritti.Articolo 3
Articolo 5
Articolo 6
Articolo 8
Articolo 13
L’eccezione preliminare è unita al merito (Articolo 34 - Vittima)
Resto inammissibile
Violazione dell'Articolo 3 - Proibizione della tortura (art. 3 - trattamento degradante)
Violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-3 – pronta traduzione dinanzi a un giudice o ad altro funzionario)
Violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-3 – Durata della custodia cautelare; Ragionevolezza della custodia cautelare)
Violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-5 - Compensazione)
Nessuna violazione dell’Articolo 6 - Diritto a un equo processo (art. 6 - Procedimento penale; Articolo 6-2 - Presunzione di innocenza)
Violazione dell’Articolo 6 - Diritto a un equo processo (art. 6 - Procedimento penale; Articolo 6-2 - Presunzione di innocenza)
Violazione dell'Articolo 8 - Diritto al rispetto della vita privata e familiare (art. 8-1 - Rispetto del domicilio)
Violazione dell'Articolo 13 +3 - Diritto a un ricorso effettivo (art. 13 - ricorso effettivo) (Articolo 3 - Divieto della tortura; Trattamento degradante)
Violazione dell'Articolo 13 + 8-1 - Diritto a un ricorso effettivo (art. 13 - ricorso effettivo) (Articolo 8 - Diritto al rispetto della vita privata e familiare; Articolo 8-1 - Rispetto del domicilio)
Danno non patrimoniale - aggiudicato
Casacchia and Others v. Italy23658/07, 24941/07, 25724/073I ricorrenti sono tutti clienti del Banco di Napoli che hanno fatto causa alla banca per l’aggiornamento delle proprie pensioni. Tuttavia, in pendenza dei processi, sono intervenute modifiche legislative – e qui la presunta violazione - che avrebbero compromesso il principio di parità delle armi davanti al giudice e così le loro ragioni.Articolo 14
Articolo 1 del Protocollo n ° 1
Violazione dell’Articolo 6 - Diritto a un equo processo (art. 6 - procedimenti civili; Articolo 6-1 - Processo equo; Parità delle armi)
Natale and Others v. Italy19264/073[come sopra]Articolo 14
Articolo 1 del Protocollo n ° 1
Violazione dell’Articolo 6 - Diritto a un equo processo (art. 6 - procedimenti civili; Articolo 6-1 - Processo equo; Parità delle armi)
Segheti v. the Republic of Moldova39584/073Ionel Segheti è un detenuto moldavo incarcerato nelle strutture penitenziarie di Chisinau e Cricova. Nel suo ricorso racconta di condizioni detentive degradanti: una cella infestata da vermi, con condizioni igieniche pessime e cibo scadente, per qualità, e insufficiente, per quantità. Articolo 3
Articolo 13
Violazione dell'Articolo 3 - Proibizione della tortura (art. 3 - trattamento degradante; Trattamento inumano) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'Articolo 13 - Diritto a un ricorso effettivo (art. 13 - ricorso effettivo)
Timus and Tarus v. the Republic of Moldova70077/113Alexei Vlasi è vittima di un controllo di polizia e, sospetto di rapina a mano armata, muore ucciso da un colpo esploso da un agente. La sua vicenda ha due versioni, contrastati: secondo gli agenti di polizia, Alexei era armato, accoltellò una gente e questi, per legittima difesa, ha aperto il fuoco su di lui; invece secondo i suoi due fratelli – presenti in quel tragico momento e ricorrenti a Strasburgo – Alexie sarebbe stato pestato brutalmente dagli agenti e infine freddato con un colpo alla nuca, mentre era a terra agonizzante.Articolo 2
Articolo 3
Articolo 13
Violazione dell'Articolo 2 - Diritto alla vita (aspetto sostanziale)
Violazione dell'Articolo 2 - Diritto alla vita (art. 2-1 - L'effettivo accertamento) (aspetto procedurale)
Violazione dell'Articolo 13 + 2 - Diritto a un ricorso effettivo (art. 13 - ricorso effettivo) (Articolo 2 - Diritto alla vita; Articolo 2-1 - Vita)
Plechanow v. Poland22279/043Jerzy Plechanow, Ariadna Plechanow e Andrzej Plechanow hanno già ricevuto una sentenza favorevole dal giudice di Strasburgo, il 7 Luglio 2009, nella quale si accertava al violazione, da parte della Polonia, del loro diritto di proprietà, nell’ambito di una procedura di espropriazione; oggi la Corte provvederà a determinare l’importo dovuto dalla repubblica polacca ai ricorrenti.Articolo 41Cancellato dalla lista (Articolo 37-1-c – continuazione dell’esame non giustificato)
Ali v. Romania30595/093Ahmad Ali, originario della Siria, è detenuto presso la struttura penitenziaria di Jilava, in Romania. Lamenta uno stato di endemico sovraffollamento della struttura e pessime condizioni igieniche; inoltre, sarebbe stato trasferito nella struttura senza sapere dove stesse andando né perché, e in totale stato di privazione di acqua e cibo lungo il tragitto.Articolo 3Violazione dell'Articolo 3 - Proibizione della tortura (art. 3 - trattamenti degradanti) (aspetto sostanziale)
Şandru v. Romania33882/053Alexandru Şandru è un cittadino rumeno condannato per stupro a 2 anni e 6 mesi, incrementati in appello a 7 anni. Oggi accusa la giustizia rumena di avergli impedito un equo processo, poiché non fu ascoltata la vittima del reato contestatogli, e di averlo sottoposto ad una detenzione cautelare, nelle more del processo, eccessivamente lunga e senza l’ausilio di un legale, nella fasi di rinnovazione.Articolo 5
Articolo 6
Violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (Articolo 5-4 - Garanzie procedurali di revisione)
Violazione dell'Articolo 6 +6-3 - d - Diritto ad un processo equo (art. 6 - Procedimento penale; Articolo 6-1 - equo) (Articolo 6 - Diritto a un equo processo; Procedimento penale; Articolo 6-3-d - Esame di testimoni)
Hüseyin Kaplan v. Turkey20070/083Şenal Kaplan muore all’età di 20 anni, proprio il giorno successivo al suo compleanno: il 19 Settembre 2006, durante il servizio militare obbligatorio, è rinvenuto con gravi ferite d’arma da fuoco; vano è il trasporto, in elicottero, all’ospedale: muore poco dopo. Suo padre, ricorrente oggi contro la Turchia, accusa le autorità investigative del suo paese di non aver indagato i fatti in maniera indipendente ed imparziale, preferendo archiviare il caso come un (improbabile) suicidio.Articolo 2Violazione dell'Articolo 2 - Diritto alla vita (art. 2-1 - L'effettivo accertamento) (aspetto procedurale)
İbrahim Güler v. Turkey1942/083İbrahim Güler è indagato quale affiliato agli Hezbollah. Catturato, è sottoposto a interrogatorio senza la difesa di un avvocato e alla fine confessa; successivamente ritratterà quella dichiarazione, affermando di essere stato maltrattato e torturato. Oggi richiama quel diritto alla difesa negato e denuncia l’eccessiva durata della detenzione cautelare a cui è stato sottoposto; nulla invece circa i maltrattamenti che avrebbe subito.Articolo 5
Articolo 6
Violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-3 – Durata della custodia cautelare)
Violazione dell’Articolo 6 - Diritto a un equo processo (art. 6 - Procedimento penale; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Violazione dell'Articolo 6 +6-3- c - Diritto ad un processo equo (art. 6 - Procedimento penale; Articolo 6-1 - equo) (Articolo 6 - Diritto a un equo processo; Procedimento penale; Articolo 6-3-c - difesa attraverso l'assistenza legale)
Mehmet Hatip Dicle v. Turkey9858/043Mehmet Hatip Dicle è un giornalista curdo condannato per alcuni articoli dal contenuto diffamatorio: denunciava fenomeni di violenza e discriminazione a danno della popolazione curda, perpetrati dalle autorità locali, nonché la cattiva politica amministrazione della città di Densim, che incrementava il traffico di droga. Oggi rivendica la propria libertà d’espressione e di pensiero, e afferma di essere stato discriminato, nel giudizio, proprio perché curdo.Articolo 9
Articolo 10
Articolo 14
Violazione dell’Articolo 10 - Libertà di espressione - {Generale} (Articolo 10-1 - Libertà di espressione)
Yılmaz Demir v. Turkey44767/063Yılmaz Demir è un sospettato affiliato dell’organizzazione armata PKK, per l’indipendenza del popolo curdo. Sia durante la fase delle indagini sia in quella giurisdizionale davanti ad un giudice, non ha potuto accedere alla difesa di un avvocato.Articolo 6Violazione dell'Articolo 6 - Diritto a un equo processo (art. 6-3-c - difesa attraverso l'assistenza legale) (Articolo 6 - Diritto a un equo processo; Procedimento penale; Articolo 6-1 - Processo equo)
Ripetitive cases
Sekulić and Kučević v. Serbia28686/06, 50135/063Articolo 6
Articolo 13
Articolo 1 Prot. 1
Violazione_dell’Articolo_6 - Diritto a un equo processo (art. 6 - procedimenti civili; Articolo 6-1 - accesso alla giustizia)
Violazione dell'Articolo 1 del Protocollo n ° 1 - Protezione della proprietà (Articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 -. Rispetto dei beni)

About Marco Occhipinti

Nato a Ragusa, laureato a Piacenza, oggi sono praticante avvocato a Verona in uno studio specializzato nella tutela dei diritti umani. Scrivo su Diritti d'Europa dal 2012 e mi ostino a sognare un'Europa di diritti.

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