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Palexpo Verona e Youth Conference: i diritti raccontati e testimoniati da Valeria Sirigu

ugSiete frutti di un unico albero e foglie di un solo ramo

Durante il periodo 2-4 agosto scorso si è svolto nella città degli innamorati una bella manifestazione al Palexpo:  la Verona Youth Conference, ovvero uno dei molteplici appuntamenti organizzati da Casa Universale di Giustizia in tutto il mondo e a cui partecipano giovani fino ai 30 anni, tra cui la nostra amica e collaboratrice Valeria Sirigu.

Ormai veterana di Diritti d’Europa (ex GenerazioneZero Italia), scrive con noi da quasi due anni. Proveniente dalla Sardegna, dove tutt’ora vive con la famiglia, sta conseguendo la laurea in Giurisprudenza. È appassionata di diritto a tal punto che ne fa uno stile di vita: tutela della donna e diritti umani sono i suoi impegni imprescindibili. Sebbene la sua disabilità potrebbe trarre in inganno un ingenuo, non demorde ed affronta la vita al pari delle altre persone, anzi, oserei dire con più passione ed energia!

Dalla sua biografia infatti leggiamo che “nella mia sfortuna, mi sento fortunata rispetto ad altri casi, perché io ho una vita normale”, e vedendo quali sono le sue attività ed interessi, compresa l’attività giornalistica, non restano dubbi: raggiungere l’ ONU oppure il Tribunale Europeo dell’Aja in qualità di avvocato è un traguardo, oltreché ambito, certamente raggiungibile per lei! Inoltre, leggiamo, è iscritta all’ ICAA (International Crime Analysis Association), ha vinto una borsa ERASMUS in Siviglia e parla correttamente lo spagnolo.

Ed è per questi e molti altri motivi che con un po’ di orgoglio e sorpresa siamo venuti a sapere di questa sua esperienza veronese: infatti grazie alla pubblicità dei suoi articoli sul nostro giornale è stata contattata per scrivere un pezzo su una tematica poco conosciuta da noi occidentali e certamente interessante: la fede Bahá’í.

UN PO’ DI STORIA

Riconosciuta dall’ ONU come organizzazione internazionale, la fede Bahá’í è una religione monoteistica nata inizialmente nella metà dell’ 800 e che oggi ha la sede centrale ad Haifa, in Israele. Il fondatore è Bahá’u’lláh, uomo che si ispirò agli scritti e ai pensieri di Krishna, Abramo, Zoroastro, Mosè, Budda, Gesù e Maometto e da questi ne trasse delle massime di vita ed esperienza che oggi fanno da fonte per giovani menti e discepoli in cerca dell’illuminazione.

Secondo questa fede, tutte le religioni siano diverse interpretazioni e testimonianze dell’esistenza di Dio, dell’unico Dio comune a tutti gli uomini e il Bahá’í sia la “dottrina che le accomuna tutte, quindi di Dio stesso”.

Raccogliendo oltre 7 milioni di fedeli nel mondo, questa religione ha l’obbiettivo oggi di riconquistare la dimensione interiore dell’individuo e di costruire una nuova dimensione sociale capace di produrre e mantenere uno stato continuo di vera pace e progresso individuale e sociale. Nel nostro paese, ad esempio, si trova a Roma l’Assemblea Spirituale Nazionale dei Bahá’í d’Italia.

Con la sua prigionia e i suoi studi, il Bahá’u’lláh è riuscito a portare fuori dai palazzi aristocratici della Persia questa nuova fede di chiara origine Islamica fino a trovare oggi in suo figlio `Abdu’l-Bahá il suo successore ed interprete dei suoi scritti.

Qui il video integrale dell’intervento di Valeria.

Conclusioni

Valeria ed altri ragazzi come lei possono essere solo positive manifestazioni di quello che  è capace l’essere umano, la cui disabilità non è solo limitazione corporea o mentale ma anche una base per gettare le fondamenta di un’esistenza piena di voglia di fare che spesso viene sprecata e mascherata sotto stancanti vizi e inammissibili scuse.

Esprimo quindi, a nome della rubrica Diritti nel Mondo e di tutto il giornale, le più vive congratulazioni per i risultati raggiunti da Valeria: siamo orgogliosi di averti in redazione!

I giovani alla fine non sono sempre peggio degli adulti perché peccano di esperienza.  A volte sono i giovani stessi ad essere presi come esempio.

Possa questa vicenda servire a riflettere ad ognuno di noi.

 

Link per approfondire:

http://www.valeriasirigu.net/default.html

 

 

About Amedeo Marchelli

Law Student. Love foreign languages. Searching the cure of mankind.

One comment

  1. Davanti a queste splendide parole nei miei confronti, rimango ammutolita, riesco a dire solo un grazie molto sentito alla redazione Generazione Zero, anche per avermi preso come vostra collaborazione. Grazie a voi in un certo senso ho realizzato il mio sogno più grande: occuparmi di diritti umani.

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