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Seconda riflessione sull’ Ecuador: dal codice penale all’intervento governativo mancato in materia di aborto..

258 è il numero di casi di aborto legati a morbilità nelle ragazze e nelle adolescenti di età dai 10 ai 14, e oltre 4.000 casi nelle ragazze e nelle donne dai 15 ai 19. Dati sconcertanti che ci portano a riflettere e analizzare il perché sussistano ancora i presupposti per far si che si presentino tragedie di questo calibro.

nòL’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha avvertito che gli adolescenti in stato di gravidanza hanno maggiori probabilità degli adulti di avere aborti non sicuri, e che tali aborti possono contribuire in modo sostanziale a problemi seri di salute fino a portare alla morte.

Nel 2011 il Governo condusse un’indagine nazionale rivolta a quasi 19.000 famiglie in tutte le province dell’Ecuador , scoprendo che il 60 per cento delle donne ecuadoriane intervistate aveva sperimentato qualche tipo di violenza nella loro vita quotidiana. Di donne che hanno segnalato la violenza sessuale nel sondaggio, il 53,3 per cento ha detto che il loro partner o ex-partner è stato l’autore del reato, mentre il 46,5 per cento ha riferito che l’autore era una persona diversa da un partner o ex-partner.

L’Ecuador dispone di un certo numero di leggi e politiche riguardanti la violenza contro le donne, la salute riproduttiva e materna e la cura post-stupro. Il ministero ecuadoriano di sanità pubblica ha sviluppato norme dettagliate per il trattamento completo e la cura delle donne e delle ragazze in gravidanza e post-partum, compresa l’individuazione di abusi sessuali e di violenza intra-familiare. Ciò nonostante alcune di esse necessitano di essere decisamente riformate e rivisitate.

Basti pensare che la legge ecuadoriana impone pene detentive che vanno da uno a cinque anni per le donne e le ragazze che ricevono aborti, e inoltre anche i medici professionisti che forniscono loro questa soluzione sono soggetti a severe sanzioni.

Il codice penale prevede solo tre eccezioni a tale sanzione:

1) nel caso di una minaccia per la vita di una donna incinta, quando il pericolo non può essere evitato con altri mezzi

2) nel caso di una minaccia per la salute di una donna in stato di gravidanza, quando il pericolo non può essere evitato con altri mezzi

 3) quando la gravidanza è il risultato di uno stupro di una donna che è classificata come un “idiota o demente”.

Ma come distinguere un caso dall’altro, riuscendo a intervenire solo dove la legge lo permette?

Il forte timore di subire sanzioni penali distorce spesso quello che le donne e le ragazze sono disposte a dire ai medici, e così per quest’ultimi si perdono opportunità di sottoporre tali donne a servizi appropriati. Questi professionisti affermano inoltre che se le donne o ragazze che arrivano in cliniche o ospedali con aborti nel processo o che necessitano di cure post-aborto dicono loro che sono state violentate, le autorità statali possono sospettare che tali donne o ragazze abbiamo intenzionalmente e illegalmente terminato la loro gravidanza. bp

Le donne purtroppo oltre a essere spesso vittime di violenze, finiscono per avere grossi problemi di salute dopo un eventuale aborto, che le può portare talvolta alla morte stessa.

Secondo i dati del governo, le complicazioni da aborto, sia che si tratti di un aborto legale o di uno procurato illegalmente, hanno ucciso almeno 10 donne o ragazze in Ecuador solo nel 2011: una cifra significativa ma che pare non reggere il numero di donne o ragazze che sono morte per aborti non sicuri; infatti, è probabile che sia decisamente più alto, perché pochi medici segnalano la vera causa di morte o di morbosità,riportando  al contrario casi di aborto che hanno provocato sepsi, emorragie, e altre complicazioni in gravidanza o post-partum.

Conclusioni

Nell’interesse a migliorare la protezione delle donne e delle ragazze in Ecuador contro la violenza e nel rispetto dei loro diritti, inclusi i loro diritti alla vita, l’integrità fisica, la salute e la non-discriminazione, il Governo dell’Ecuador dovrebbe rimuovere le sanzioni penali per l’aborto.

Si dovrebbero eliminare immediatamente le sanzioni per tutte le donne e le ragazze che sono vittime di  violenza sessuale e aborti spontanei, e abbattere tutto il linguaggio così avvilente presente nel corrente codice penale in riferimento alle donne e alle ragazze con problemi di disabilità.

In merito a ciò l’ente internazionale Human Rights Watch ha inoltre sollecitato il governo a migliorare la raccolta dei dati sulla salute riproduttiva e materna,anche attraverso la valutazione dei costi per il sistema sanitario delle complicanze da trattamento sugli aborti sempre più pericolosi e illegali, e più precisamente il monitoraggio delle morti materne e dei feriti derivanti da aborti non sicuri e illegali.

 

Link per approfondire:

http://it.globalvoicesonline.org/2012/12/ecuador-giornata-internazionale-contro-la-violenza-sulle-donne/

http://viasolferino.eu/ultimora/ecuador-bambine-sempre-piu-vittime-di-violenze-nasce-carta-de-ninas/

About Vanessa Lumini

The genius build the world, the clever turn around, and the stupid think that the world revolves around them .. Laureata e appassionata in Informatica, contabile amministrativa di professione da 5 anni, con la voglia di diffondere le mie passioni in tutte le lingue a me possibili.

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