Home / I diritti nel Mondo / Africa / BT e Droni: Economia e Diritti Umani

BT e Droni: Economia e Diritti Umani

Dopo le accuse al colosso delle telecomunicazioni britannico, BT ovvero British Telecom, di essere connessa all’impiego americano dei droni in Yemen e Somalia, sei importanti gruppi finanziari (1) hanno deciso di rivedere le loro relazioni economiche con BT.

Shadow_200_UAV_(2)Ad oggi le presunte imputazioni ruotano intorno ad un affare da 23 milioni di dollari per fornire a una base militare britannica, dove l’ Intelligence US è operativa, cavi di comunicazione che in realtà collegavano la base a un centro di comando dei droni situato nel Corno d’Africa.

BT si difende dichiarando che i cavi erano solo un generico apparato di fibre ottiche. I gruppi finanziari rimproverano una violazione delle linee guida del Organisation for Economic Co-operation and Development (in italiano OCSE), nella parte in cui viene sancito il rispetto per i diritti umani.

La questione giudiziaria si risolverà nelle aule giudiziarie ed essa ci interessa poco. Quello che preme rilevare è come stia mutando il rapporto tra economia e diritto: “business is business” pare non essere più un sacro motto (2) e il rispetto della soft law in ambito economico.

Sulla prima questione è chiaro: persino nella nazione, la Gran Bretagna, ove le grandi imprese non possono essere perseguite (“too big to prosecute” secondo le parole di Andrew Bailey capo della Prudential Regulation Authority), si riconosce uno spazio oltre il quale gli affari hanno un impatto sulla vita dei cittadini in maniera diretta (3), tanto da essere messe sotto inchiesta. Si cominciano a puntare i riflettori sul fatto che le imprese non creano solo lavoro e benessere, ma possono avere un ruolo fondamentale (sopratutto le imprese di alta tecnologia) nel consentire ai governi di tenere condotte dubbie (4). Una presa di coscienza sul tema è una netta evoluzione, sopratutto in un mondo così imbevuto di liberalismo come quello anglosassone, in quanto nell’ambito di un vuoto normativo, dato dal fatto che una multinazionale non sia riconosciuta formalmente come un attore internazionale e quindi soggetta a obblighi internazionali, altri soggetti dotati di capacità coattiva, sopratutto in campo economico e politico (come lobby), chiedono il rispetto di normativa per sua natura non vincolante.

In secondo luogo, è interessante notare come ben sei istituti finanziari stiano considerando delle linee guida come terreno in cui muoversi. Una premessa: chi scrive non si vuole illudere. È chiaro che nessuno dei sei istituti finanziari sia interessato attivamente ai diritti umani (anzi, molto probabilmente avranno relazioni economiche con industrie che producono armi ben peggiori dei droni o dedite a ben più infami forme di sfruttamento) e che lo scopo sia suscitare la commozione dell’opinione pubblica, così come molto probabilmente esse stanno solo sfruttando un pretesto per rivedere relazioni economiche che sarebbero comunque state riviste. È comunque interessante che il problema non sia posto sotto altre giustificazioni, ma sotto il profilo del rispetto delle linee guida dell’ OCSE, quasi che oggi sia una consuetudine (l’ultima fonte di diritto, ma pur sempre fonte). Anche questo si può considerare come un piccolo passo in avanti, sopratutto quando viene fatto da quegli istituti di credito che sono, almeno in parte, corresponsabili della crisi economica di questi anni.

Conclusione

Seppur la storia della BT rappresenta un fatto, tutto sommato, marginale e secondario nel grande punto di domanda che sono i diritti umani (eimages su di essi grava la grande mancanza data dal rimandare la necessaria riflessione sulle nuove tecnologie), essa si muove in un orizzonte più ampio di quello che è avvenuto sino ad ora. La violazione, presunta o meno, dei diritti umani viene raramente utilizzata come motivo di un ripensamento di transazioni economiche da parte di istituti finanziari, che ad oggi vivono ancora nell’idea che gli affari siano affari. Si sta iniziando a battere una vita, tutto sommato, interessante e distinta dai canali tradizionali (oggi, nel mondo multipolare, incapaci di fornire un reale risposta alle gravi violazioni) che non tiene conto solo della sanzione, ma anche dei vantaggi di un comportamento corretto. In un certo senso, l’idea di diritto come sanzione viene riformulata. Il diritto, sopratutto quando non sembra produrre direttamente i suoi effetti regolatori come nel caso dei diritti umani, torna a essere uno strumento flessibile e non inquadrato nei rigidi canoni ottocenteschi; ma, rafforzato dalla sua alleanza col potere economico e politico, può puntare a “imporre” norme che solo pochi anni fa sarebbero state considerare come semplici pezzi di carta. Rispettare i diritti umani potrebbe, in un futuro, non essere solo una questione di quanto si possa essere puniti (sopratutto se non muterà lo schema classi di stato come solo attore internazionale), ma di quanti quanti vantaggi ottenga nel rispettare i diritti umani stessi.

(1) Standard Life, BlackRock, ING, Universities Superannuation Scheme Limited, Ameriprise Financial e Lloyds.

(2) Supponendo che lo sia mai stato, giacché l’intera storia umana è piena di guerre combattute proprio perché gli affari non sono solo affari.

(3) Si stima che circa 350 sospetti terroristi siano morti in Somalia e Yemen per mezzo di droni armati di missili Hellfire dal 2002.

(4) Non è ancora chiaro lo status dei droni, né è chiara la loro relazione coi diritti umani: si potrebbe argomentare che i droni “salvino” vite. Sarebbero state “solo” 350 le persone uccise da un bombardamento aereo e non chirurgico? Quanti sarebbero stati i danni collaterali?

 

Link per approfondire:

http://www.internazionale.it/news/niger/2013/03/22/una-base-di-droni-nel-cuore-dellafrica/

http://www.peacelink.it/disarmo/a/37703.html

About Riccardo Varisco

Laureando in informatica giuridica presso la facoltà di Giurisprudenza dell'Università Cattolica, sede di Milano. Appassionato di scienze naturali e strategia militare.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

Scroll To Top