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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 01/08/2013

Oggi – 1 Agosto 2013 – la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha esaminato 5 diversi casi. In questi, ha accertato gravi violazioni dei diritti umani ad opera di Grecia e Russia.

Corte Europea dei diritti dell'uomo 11

Giungono dalla Russia le ennesime vicende di sparizioni forzate di persone in Cecenia. Nei casi Kaykharova and Others v. Russia Saidova v. Russia la Corte di Strasburgo ha condannato lo stato russo per il rapimento, la tortura e (per 2 di loro) la morte di 9 cittadini ceceni.

Quella delle sparizione forzate è una prassi invalsa nel territorio ceceno, controllato dall’esercito russo, dove il braccio armato e repressivo della federazione russa, alimentato da interessi economici e geopolitici importanti, ignora ogni legge e fa della forza un formidabile e terribile strumento di controllo. Le persone scompaiono, e di loro non si ha più notizie. A sequestrarli sono sempre uomini armati, senza volto né nome, che fanno irruzione nelle loro abitazioni in piena notte e prelevano gli obbiettivi tra lo stupore e lo sconcerto dei loro cari. Le modalità operative, la precisione di azione e gli equipaggiamenti indicano chiaramente un addestramento che solo agenti professionisti possono avere. Il retroscena politico in Cecenia e la storia dei singoli sequestrati – sempre sospetti indipendentisti oppositori del regime russo – non lasciano dubbio sul mandante: è Mosca ad orchestrare i rapimenti e ad inghiottire queste persone; ed è sempre Mosca ad essere convenuta a Strasburgo, per ricostruire la verità su quei momenti confusi tra indagini inutili e silenzi istituzionali, affinché risponda a quegli interrogativi che, rivoltele dalle famiglie, restavano inascoltati. L’esito di questo esame è sempre il medesimo, in un eterno ritorno: la condanna (giuridica) del giudice europeo, che commina un risarcimento ai parenti dei rapiti, e una condanna (politica) di tutta l’Europa, che spesso però tarda ad arrivare. Ma quando si sveglierà l’opinione pubblica russa (ed anche europea) pretendendo la verità per questi fatti? Quando la diplomazia dei paesi europei inizierà a porre delle domande? Soltanto allora, la Russia (forse) comincerà a dare delle chiare risposte.

Per approfondire la violenza della repressione in Cecenia, ripropongo degli episodi di ordinaria follia perpetrata dai militari russi in Cecenia che, a molti anni di distanza, la Corte Europea è riuscita a smascherare e condannare: Russia, nella regione cecena vige la libertà di omicidio e Russia: Gli orrori della guerra nella regione cecena.

Note alla rassegna

Di seguito la rassegna delle sentenze pronunciate dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in data Giovedì 01 Agosto  2013, di cui, per ciascuna, si ripropongono:

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla sentenza caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int ;
  • N.ricorso  : il numero di ricorso;
  • Corte I.L.  : l’Importance Level ;
  • Descrizione  : una breve esposizione dei fatti del caso, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Petitum  : le richieste dei ricorrenti, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Dispositivo  : l’esposizione sintetica del dispositivo, come risultante dalla sentenza pubblicata dalla Corte.

Le fonti delle informazioni riportate sono tutte ufficiali e consultabili in inglese/francese sui siti ufficiali della Corte EDU: http://www.echr.coe.int/ECHR/Homepage_ENhttp://hudoc.echr.coe.int .

Case of
N.ricorso
I.L.
Descrizione
Petitum
Dispositivo
Horshill v. Greece70427/112Ismail Alfateh Horshill fugge dal Sudan, dove ha subito torture, alla volta della Grecia: vi fa ingresso, illegalmente, nel Marzo del 2011. Alcune ONG lo aiutano e gli offrono assistenza legale: prima detenuto, poi è sottoposto a rimpatrio volontario nel Giungo del 2012. Oggi lamenta la legittimità di quella detenzione – non giustificata considerando che si era costituito spontaneamente alla stazione di polizia – , la scarsità delle informazioni fornite su quell’arresto e soprattutto le pessime condizioni detentive a cui è stato sottoposto.Articolo 3
Articolo 5 § 1 (f)
Articolo 5 § 2
Resto inammissibile
Violazione dell'Articolo 3 - Proibizione della tortura (art. 3 - trattamenti degradanti) (aspetto sostanziale)
Antonyuk v. Russia47721/102Tatiana Sergueevna Antonyuk è una cittadina russa, madre di due figli. Dopo la nascita del secondogenito, ha una crisi di nervi e si sottopone ad alcune cure. Il marito, dopo la separazione voluta dalla moglie, intenta contro di lei una serie di cause: con una ottiene l’interdizione della moglie perché incapace di agire, nelle altre il divorzio e l’affidamento esclusivo dei figli. Oggi Ms. Antonyuk contesta l’equità dei processi subiti e denuncia la gravità della separazione coatta dai propri figli, che adesso vivono col padre.Articolo 6
Articolo 8
Resto inammissibile
Violazione dell'Articolo 8 - Diritto al rispetto della vita privata e familiare (art. 8-1 - Il rispetto della vita familiare)
Dmitriy Ryabov v. Russia33774/082Dmitriy Ryabov è un cittadino russo mentalmente disabile e affetto, come sua moglie, da schizofrenia. Nel 2002 alla coppia nasce un figlio, immediatamente affidato ai nonni materni. Oggi che la moglie è morta e i genitori di lei gli impediscono di vedere suo figlio, Mr. Ryabov ricorre in C.EDU, contestando la sentenza di affidamento del figlio ai nonni, perché immotivata e discriminante verso il suo handicap mentale, nonché l’impossibilità di vedere suo figlio.Articolo 8
Articolo 14
Nessuna violazione dell’Articolo 8 - Diritto al rispetto della vita privata e familiare (art. 8-1 - Il rispetto della vita familiare)
Nessuna violazione dell'Articolo 14 + 8-1 - Divieto di discriminazione (Articolo 14 - Discriminazione) (Articolo 8 - Diritto al rispetto della vita privata e familiare; Articolo 8-1 - Il rispetto della vita familiare)
Kaykharova and Others v. Russia11554/07, 7862/08, 56745/08 e
61274/09
2Tra il 2000 e il 2002, presso Grozny, 6 uomini e 2 donne ceceni sono rapiti da uomini mascherati, probabilmente agenti delle forze speciali russe. I cadaveri di due di loro sono stati ritrovati bendati in una fossa comune alla periferia di Grozny. I loro familiari chiedono giustizia, e denunciano queste scomparizioni forzate come atti violenti delle autorità russe.Articolo 2
Articolo 3
Articolo 5
Articolo 13
Articolo 38 (Suleyman Surguyev, Adam
Suleymanov e Mirza Elmurzayev)
Resto inammissibile
Violazione dell'Articolo 2 - Diritto alla vita (art. 2-1 - Vita) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'Articolo 2 - Diritto alla vita (art. 2-1 - L'effettivo accertamento) (aspetto procedurale)
Violazione dell'Articolo 3 - Proibizione della tortura (art. 3 - trattamento degradante; trattamenti inumani) (aspetto sostanziale)
Violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-1 - regolare stato di arresto o di detenzione)
Violazione dell'Articolo 13 + 2-1 - Diritto a un ricorso effettivo (art. 13 - ricorso effettivo) (Articolo 2 - Diritto alla vita; Articolo 2-1 - Vita)
Violazione dell'Articolo 13 +3 - Diritto a un ricorso effettivo (art. 13 - ricorso effettivo) (Articolo 3 - Divieto della tortura; trattamento degradante; Trattamento inumano)
Nessuna violazione dell’Articolo 38 - Esame del caso e procedura di regolamento amichevole
Danno patrimoniale e non patrimoniale - aggiudicato
Saidova v. Russia51432/092Nel 2002 Novyi Tsentoroy, cittadino russo di origini cecene, è stato tratto con la forza da uomini armati in mimetica, probabilmente arruolati in un corpo militare russo, e da allora non se ne ha alcuna notizia. La madre accusa lo stato russo di essere responsabile di questa sparizione .Articolo 2
Articolo 3
Articolo 5
Articolo 13
Nessuna violazione dell’Articolo 2 - Diritto alla vita (art. 2-1 - Vita) (aspetto sostanziale)
Violazione_dell'Articolo_2 - Diritto alla vita (art. 2-1 - L'effettivo accertamento) (aspetto procedurale)

About Marco Occhipinti

Nato a Ragusa, laureato a Piacenza, oggi sono praticante avvocato a Verona in uno studio specializzato nella tutela dei diritti umani. Scrivo su Diritti d'Europa dal 2012 e mi ostino a sognare un'Europa di diritti.

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