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Il Partito Comunista non ci sta: il processo all’attivista Le Quoc Quan continua per metterlo a tacere

Un blogger ed attivista vietnamita che per le sue idee e le sue critiche viene incarcerato con un appiglio giuridico in maniera tale da non poter più creare fastidi al partito: è il primo di tre blogger attivisti che vengono detenuti in attesa di un processo e che forse ci resteranno per molto tempo. La comunità internazionale però riporta la situazione e chiede giustizia.

wrfLa situazione è piuttosto complicata e in nostro aiuto arriva il Direttore Brad Adams della Human Rights Watch Asia, il quale ha  dichiarato che “ Le Quoc Quan è stato messo a giudizio poiché ha parlato troppo e le sue critiche sono state concrete e perseguite. Al posto di replicare alla insoddisfazione popolare del sistema politico vietnamita, del fallimento economico e dei diritti umani violati, il governo ha semplicemente messo la critica in prigione”.

Da quanto ne deduciamo dunque, un appiglio è stato preso per fare in modo che non corrino voci indiscrete sulla particolare situazione che il Vietnam sta vivendo.

Ma questo non dovrebbe essere una novità: infatti tra il maggio e il giugno scorso altri due bloggers ed attivisti di nome Truong Duy Nhat and Pham Viet Dao sono stati incarcerati per le loro critiche.

Le idee di pochi quindi sembrano spaventare e preoccupare anche un regime nazionale. Il Vietnam però non è l’eccezione su scala mondiale, anzi, sembra essere purtroppo la regola che vale in molti altri, se non tutti, Stati.

Le Quoc Quan è attualmente detenuto nella prigione di Hanoi con una dozzina di compagni di cella, dove il sovraffollamento è cosa ordinaria e le condizioni dei prigionieri è davvero pessima, sia in materia di sanità della comunità che in sicurezza personale.

Ripercorriamo ora in breve le vicende che ci portano ad oggi.

Focus

Formazione giuridica e abilitato all’avvocatura, Le Quoc Quan comincia ad interessarsi fortemente di diritti umani fin ad aprire un proprio Blog e cominciare a fare domande ed inchieste fastidiose.

Fu arrestato il 27 Dicembre 2012 dopo soli nove giorni dalla pubblicazione del suo articolo su un sito di informazione Britannica intitolato “Costituzione o contratto per l’energia elettrica e l’acqua?”: la pièce è stata elaborata sulla discussione di un emendamento costituzionale per modificare l’ articolo 4 della Costituzione del Vietnam, il quale dispone che il Partito Comunista sia preminente nella vita dei singoli tanto da prevedere esso stesso quali siano i beni garantiti per la vita.

Le Quoc Quan è stato prelevato con forza dalle forze dell’ordine e messo nella struttura detentiva di Hanoi. Le visite per lui possono essere fatte solo dai suoi avvocati ma non dalla sua famiglia.

Il prelevamento però è stato giustificato dalla presunta evasione fiscale, dietro a cui esistono motivazioni certamente politiche. Alla polizia però è concesso di trattenerlo per un massimo di 7 anni.

In quale altro paese ti possono trattenere per così tanto tempo non sapendo se sei colpevole o meno e non essendoci una sentenza di un Tribunale? La cosa ha fatto ampio scandalo a livello mondiale ed oggi si grida all’ingiustizia.

Prima del famelico articolo a fine 2012, il nostro avvocato si è occupato grosso modo di riportare all’interno del suo “spazio di scrittura Internet” delle situazioni di violazione dei Diritti Umani nei vari paesi del mondo: in breve diede l’opportunità ai vietnamiti di conoscere le realtà circostanti e quindi di fare un raffronto intelligente su ampia scala.

Ciò non piace però ai vertici governativi, lo dimostrano anche le recenti “primavere arabe” del Nord Africa: in Egitto per esempio la prima 'yglndisposizione del Governo di Mubarak era stata quella di chiudere ogni accesso alla rete internet all’intero paese!

Questo ci fa comprendere chiaramente anche uno dei motivi per cui il popolo si è rivoltato: ha conosciuto. La conoscenza ha permesso di dire, di vedere, di capire e quindi di agire per le ingiustizie e la pretesa di maggiori diritti e tutele.

Le Quoc Quan da buona persona istruita ha riportato molte volte anche questi concetti di “aprire gli occhi e ampliare i propri orizzonti” nei propri scritti: lo dimostrano anche le sue passate disavventure:

  • Anzitutto, per aver partecipato per cinque mesi al “National Endowment for Democracy” a Washington e appena tornato in Vietnam è stato messo sotto sorveglianza dalla polizia locale nonché accusato di aver violato l’articolo 79 del codice penale Vietnamita per “sovversione contro il Partito Comunista”;
  • Dopo aver fondato un Associazione di avvocati amici della democrazia che aiutava a dare consulenze legali gratuite a chi non aveva soldi, gli è stata tolta la licenza per la pratica forense in violazione e tentando di sovvertire il governo del paese;
  • Nonostante però l’impossibilità di continuare a fare l’avvocato, ha scritto ed argomentato sul suo blog tutte la categoria giuridica della persecuzione dei dissidenti;

In cella dal Dicembre scorso però non ha mai smesso di combattere per diritti quale il “giusto processo” e della incarcerazione preventiva.

Conclusioni:

Oggi Le Quoc Quan è diventato una figura di stima ed orgoglio per i combattenti moderni in difesa dei diritti umani, i quali preferiscono scrivere ed aprire dibattiti piuttosto che uccidere ed insabbiare.

Seppur in condizioni precarie e malnutrito, è riuscito a trovare la vena poetica e qui vi lascio con una sua poesia intitolata “Al mio compagno di cella”:

To My Cellmate
I write this poem to you, my cellmate
Sharing a torn-up jute mat behind steel bars
At night, we open up our hearts.
Listen to the glorious past of our Viet country,
with thousand brave and righteous years.
When the old foe eyeing at our frontiers
At Dien Hong conference, the elders determined to fight
On Binh Than landing, the young general clenched his fist
The Grand Proclamation on the Victory over the Wu
echos far and wide over the Southern sky.
As a bright gem, flashing back our ancestry’s halo
***
Let me tell the painful present

Of the time one party enshrouds the whole nation
Suffering in every way is our miserable people
Achieved independence, yet no freedom
Widespread is the nation’s disease of corruption
No more rights of freedom and democracy
In dark cells, those who fight for it are imprisoned
***
We relate to each other a future, so bright
Of a globally integrated Vietnam
Of democracy and human right
And freedom for all!
When that time comes, our country Vietnam
Shall equal our neighbors in all ways
Yet it is still a long way from today
We must finish up lots of works awaiting ahead
Let us shoulder up together, brother.

Hoa Lo, Spring of the Year of Serpent.

Le Quoc Quan

 

About Amedeo Marchelli

Law Student. Love foreign languages. Searching the cure of mankind.

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