Home / I diritti nel Mondo / Africa / Nigeria e Boko Haram: crimini contro l’umanità nel dimenticatoio?

Nigeria e Boko Haram: crimini contro l’umanità nel dimenticatoio?

Boko Haram, un’organizzazione terroristica jihadista diffusa nel nordest della Nigeria e fondata da Mohammed Yusuf, conosciuta per aver effettuato una brutale campagna di violenza in tutto nord della nazione, pare sarà al centro delle manovre di una commissione istituita dal Governo nigeriano, atta ad elaborare un quadro di amnistia per i membri del gruppo militante ed escluderne così i gravi crimini commessi in violazione del diritto internazionale dei diritti umani.

Focusugf

La Nigeria possiede le più grandi riserve di petrolio e gas in Africa e ha esportato 86,2 miliardi di dollari di prodotti petroliferi nel 2011.
Quando il paese ottenne l’indipendenza dal dominio coloniale britannico nel 1960, tali risorse hanno portato molti nigeriani ad essere ottimisti circa il futuro del loro paese.

Ciò nonostante le entrate petrolifere hanno spesso alimentato la violenza politica, le elezioni fraudolente, gli abusi della polizia, e altre violazioni dei diritti umani.
Nel corso degli ultimi decenni infatti, la povertà è aumentata, e le istituzioni pubbliche chiave si sono a mano a mano sbriciolate. Il malgoverno e la corruzione creatasi hanno fornito un vero e proprio grido di battaglia per Boko Haram.

Boko in Hausa, la lingua franca del Nord Nigeria, significa “educazione occidentale” o “influenza occidentale” e Haram in arabo significa “senza senso” o “proibita” . Tale nome viene comunemente usato dai media nigeriani e stranieri per fare riferimento a questo gruppo islamico militante.

Tra i vari attacchi della suddetta organizzazione ricordiamo l’omicidio di civili e la persecuzione di innumerevoli cristiani,ovvero dei veri e propri crimini contro l’umanità. In aggiunta a questi atroci attacchi, il gruppo ha costretto gli credenti cristiani a convertirsi all’islam, pena la morte, e ha assassinato i religiosi musulmani e leader tradizionali del nord con l’accusa di aver parlato contro la sua tattica o di per aver collaborato con le autorità al fine di individuare i membri del gruppo.

Boko Haram – come citano Daniel Bekele, Direttore esecutivo dell’ Africa Division, e Richard Dicker, Direttore del Programma Internazionale di Giustizia , nella lettera alla Commissione per il Dialogo e la Pacifica Risoluzione delle sfide alla sicurezza nel Nord – ha effettuato una brutale campagna di violenza in tutto nord della Nigeria, ha preso di mira soprattutto il personale del governo della sicurezza, i cristiani che vivono nel nord e i musulmani “critici” del gruppo ,visti come cooperanti con il governo. Boko Haram ha rivendicato la responsabilità anche per altri numerosi attentati, tra cui attentati suicidi, contro la polizia e le strutture militari, contro i servizi della chiesa, contro l’edificio delle Nazioni Unite ad Abuja,e contro uffici di giornali, mercati, e scuole.

Ancora più strano però è il fatto che l’Ufficio del Procuratore (OTP) della Corte Penale Internazionale (CPI) ha annunciato nel 2010 di aver avviato un esame preliminare della situazione in Nigeria, e nel Novembre 2012 di aver rilevato che vi era una “base ragionevole per credere” che Boko Haram avessero commesso atti che costituiscono crimini contro l’umanità; l’OTP non solo ha dubitato ma ha inoltre deciso di passare a una nuova fase di esame, e cioè a valutare se “le autorità nazionali stanno conducendo atti veri in relazione a quelli che sembrano sostenere la maggiore responsabilità per tali crimini, e la gravità di tali crimini “.

Conclusioni

Il governo nigeriano dovrebbe indagare e perseguire gli abusi dei diritti umani commessi nel proprio Paese, sia da parte dei membri di Boko Haramèè , sia dal personale di sicurezza del governo, senza indugio e in conformità con le giuste norme di prova internazionali.

Come gli stessi principi delle Nazioni Unite sottolineano “anche quando si mira a stabilire condizioni favorevoli per un accordo di pace o a favorire la riconciliazione nazionale” non si dovrebbero estendere principi di amnistia e di altre misure di clemenza verso reati così gravi.

I Partner internazionali della Nigeria, compresi gli Stati Uniti e il Regno Unito, hanno espresso preoccupazione per la violenza intensificata in Nigeria, per le violazioni dei diritti umani e per i fallimenti del governo nell’affrontare le cause profonde di questa violenza. Dovrebbero comunque continuare a premere il governo della Nigeria a proteggere i diritti umani, aumentare la sicurezza dei cittadini a rischio di ulteriori attacchi, assicurare alla giustizia gli autori di tale violenza, e impedire che la corruzione, la povertà, e altri fattori che hanno creato un terreno fertile per la militanza violenta continuino a esistere.

Tuttavia bisogna rimarcare che , come suggerisce la stessa Human Rights Watch dopo ben 20 anni di esperienza sul campo, l’impatto della giustizia è troppo spesso sottovalutato quando si pesano obiettivi nel risolvere un conflitto armato, e la pace senza la giustizia porta troppo spesso a rinnovati cicli di violenza.

 

Link per approfondire:

http://lepersoneeladignita.corriere.it/2013/06/27/caccia-ai-cristiani-e-agli-studenti-i-boko-haram-terrorizzano-la-nigeria/

http://www.voanews.com/content/nigeria-weighs-war-amnesty-for-boko-haram/1693434.html

About Vanessa Lumini

The genius build the world, the clever turn around, and the stupid think that the world revolves around them .. Laureata e appassionata in Informatica, contabile amministrativa di professione da 5 anni, con la voglia di diffondere le mie passioni in tutte le lingue a me possibili.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

Scroll To Top