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La Grand Chamber si esprimerà sul divieto imposto dalla Francia sul burqa

FRANCIA – Il 30 Maggio abbiamo appreso che nei prossimi mesi è atteso alla Grand Chamber della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo il  ricorso presentato da una donna di fede musulmana contro la legge francese che vieta di indossare il burqa nei luoghi pubblici. La questione era stata assegnata ad una delle cinque sezioni della Corte, ma questa ha rimesso il caso, rinviando la giurisdizione e quindi l’esame del procedimento alla Grand Chamber, massima organo della Corte. Secondo la ricorrente, una ragazza di ventitre anni di cui conosciamo solo le iniziali, S.A.S, la legge introdotta nell’aprile 2011 nello stato transalpino costituisce una violazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

Non è la prima volta che i giudici di Strasburgo affrontano questioni aventi come oggetto il “simbolo” del velo islamico e il rapporto di questo con le varie legislazioni nazionali che ne vietano l’utilizzo. L’indirizzo seguito fino ad oggi ha sempre seguito uno stesso filo conduttore, quello di considerare legittimo il divieto di portare il velo in quanto simbolo, espressione e veicolo per la società di significati incompatibili con i principi e gli ordinamenti protetti dalla Carta Edu e generalmente accettati da tutte le democrazie occidentali. La Corte quindi, così facendo, ha sempre ammesso una forma di tutela per gli interessi della collettività a discapito però degli interessi religiosi dei singoli individui, considerati anche spesso come pretesto di scontri culturali.

La questione rientra perfettamente nella tutela prevista dall’Art 9 Cedu (Libertà religiosa), paragrafo 2, nella parte cioè in cui si elencano i limiti a questa libertà. Restrizioni necessarie, poste in tutela dell’ordine pubblico, della salute e della morale pubblica. Da qui capiamo che il fulcro della questione è dato da un bilanciamento di interessi. Collettività o diritti individuali. Sarà questo il nodo che i giudici di Strasburgo dovranno, ancora una volta sciogliere.

Fonti: AdnKronos.com – Generazionezero.org

About Luca Gulino

Nato a Ragusa, dopo il Liceo Scientifico ho deciso di lasciare la mia città iscrivendomi al corso di Giurisprudenza presso la sede di Piacenza dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. Qui, grazie alle nozioni apprese e a quelle amicizie che poi si sono trasformate in gruppo di lavoro, è nata la mia collaborazione e l'ingresso nella Redazione di GZero.

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