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Francia: figlio naturale chiede parità di trattamento

Filiazione naturale – Anticipazione Fabris v. France, 4 Aprile 2012

Arriva in Grande camera la battaglia di un figlio naturale per ottenere la divisione del patrimonio materno in parti uguali con i fratellastri.

IL CASOHenry Fabris è un cittadino francese nato nel 1943, attualmente residente ad Orleans (Francia).  Il concepimento del signor Fabris avviene a seguito ad  una relazione extraconiugale avuta da sua madre, la sign. M, mentre era sposata con il signor M, col quale aveva  due figli, ovviamente legittimi.

Nel 1970,  il signor M e la moglie,  firmano un atto di divisione inter-vivos ( strumento giuridico attraverso il quale una  o più persone dividono le propietà tra gli eredi) riservandosi l’usufrutto vita natural durante. L’atto di divisione formato dai coniugi, riguarda soltanto i due figli legittimi.

Nel 1981, muore il signor M e due anni dopo Fabris, che ha ormai 40 anni, ottiene di essere dichiarato giudizialmente figlio naturale della signora M.

Nel 1994 anche la signora M, madre naturale di Fabris, muore: a quel punto, Henry Fabris impugna davanti al Tribunal de grande instance,  l’atto di divisione inter-vivos firmato dai coniugi signr M. e signora M, al fine di ottenere una parte del patrimonio pari a quella donata ai due figli legittimi della madre.

Nel 2004 il Tribunal de grande istance, si dichiara a favore del signor Fabris, sulla base degli articoli 8 e 14 della Convenzione Europea dei Diritti Umani. Ma non è che l’inizio dell’odissea giudiziaria del signor Fabris.
I due  figli legittimi della signora M presentano infatti ricorso, ottenedo nel 2006 l’annullamento della sentenza pronunciata dal Tribunal nel 2004: alla base della motivazione,  una legge francese del 1972, la quale vieta di contestare qualsiasi atto di donazione inter-vivos formato prima dell’entrata in vigore della legge stessa. L’atto di divisione inter-vivos voluto dalla madre del signor Fabris e da suo marito, era stato firmato nel 1970, quindi non impugnabile, in quanto antecedente al 1972.

Henry Fabris non si rassegna e ricorre alla Corte d’ Appello francese, la quale rileva l’assoluta assenza di qualunque giustificazione nell’applicazione della legge del 1972.Tuttavia, la Corte di Cassazione francese, con una pronuncia del 2007, osserva che la divisione del patrimonio tra i due figli legittimi della signora M, era avvenuta alla morte di lei nel 1994,cioè prima della pubblicazione di un altra legge francese, la legge 3 dicenbre 2001, la quale, a seguito della sentenza CEDU Mazurek v. France del 2000, aveva concesso ai figli naturali gli stessi diritti di successione dei figli legittimi. Ora, secondo la Corte di Cassazione francese, Henry Fabris non può però usufruire della legge 3 dicenbre 2001, in quanto essa non si applica alle divisioni avvenute prima del 4 dicembre 2004, mentre la divisione voluta dai coniugi M e M era avvenuta alla morte della signora M, appunto nel 1994.

LA CORTE EDUHenry Fabris, presenta ricorso alla Corte EDU l’1 aprile 2008, presso la quale afferma i propri diritti di successione, invocando l’articolo 14 (divieto di discriminazione), in combinato disposto con l’articolo 1 del Protocollo n ° 1 (protezione della proprietà) e l’articolo 8 (diritto al rispetto della vita privata e
vita familiare) della Convenzione.

Con sentenza della Camera del 21 luglio 2011 riguardo al caso di Fabris v. France, la Corte ha dichiarato che non vi era stata, da parte della Francia, violazione dell’articolo 14 in combinato disposto con l’articolo 1 del Protocollo n ° 1. La Corte EDU ha ritenuto che l’interpretazione da parte dei giudici francesi delle leggi del 1972 e del 2001, avesse perseguito il legittimo obiettivo di garantire il principio della certezza del diritto e che
la differenza di trattamento tra il signor Fabris e figli legittimi di sua madre, fosse appunto stata dettata da tale scopo. La Corte, ha pertanto ritenuto che i giudici francesi avessero raggiunto il giusto equilibrio tra i diritti dei figli legittimi dei cognugi M e M ed il fratellastro Henry Fabris.
Alla luce di tale conclusione, la corte non ha altresì ritenuto, nel caso di Fabris v. France di esaminare separatamente la denuncia sulla base dell’articolo 14 in combinato disposto con l’articolo 8.
Il 28 novembre 2011 però, il collegio della Grande Camera, su richiesta di Fabris ai sensi dell’art 43 della Convenzione, ha deciso  di rinviare il caso Fabris v. France alla Grande Camera.

L’udienza è calendarizzata per il mese di aprile 2012.

La sentenza difronte alla 5° sezione è consultabile qui: Sentenza Fabris v. France.

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